·
Regolamento
·
Generale
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Abilita’ e Creazione Personaggio
·
Famiglie
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Bacheche
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Mangiare
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Suggerimenti ed Indicazioni sull’Interpretazione
·
Background
ed Immagini Avatar
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Armi,
Scherma, Duelli e Duellanti
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Curiosita’ sulla Scherma nel 1700
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Regolamento dell’Uso delle Armi
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Uso Corretto delle Armi da
Fuoco
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Mestieri
e Professioni: Il sistema Economico di Parigi
·
Stranieri e Cittadini senza
Mestiere Fisso
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Mestieri senza titolo di
Studio ne’ Qualifica
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Apprendista (Commerciante o Artigiano)
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Mestieri senza titolo di
Studio ma con Apprendistato
·
Commercio
·
Artigianato
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Carpentiere/Falegname/Liutaio
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Intrattenimento
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Mestieri
che necessitano del Diploma
·
Mestieri
che necessitano di Laurea
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Ufficiale (Esercito,Marina,Gendarmeria)
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Medico
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Avvocato
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Professioni Superiori – Evoluzione
·
Da
Burocrate
·
Direttore del Banco di Credito di Francia
·
Da
Accademico
·
Rettore
·
Da
Avvocato
·
Giudice
·
Notaio
·
Da
Arciprete
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Nobili
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Elenco
in Base alla Produzione e al Commercio
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Elenco degli Oggetti da poter Produrre
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Il Costo di Produzione della Merce
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Rapporto
tra Esercito e Gendarmeria
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L’Ambientazione
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Paris
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La Moda
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Cainiti
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Anatomia
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Le Discipline e il loro Insegnamento
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Le
Sette
· I Clan
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Assamiti
/ Assamiti Antitribu’
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Gangrel
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Nosferatu
/ Nosferatu Antitribu’
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· I Ghoul
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Morte
· I Cacciatori
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Storia
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Humanitas e Oggetti Religiosi
· I Fantasmi
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Poteri
dei Fantasmi e loro Uso
·
Resistenza alla Convocazione
·
Tormento
·
Malattia
·
Memoria
e Rapporto tra i Fantasmi
Regolamento
Generale
Abilita’ e Creazione del Personaggio [Indice]
Il Background è la storia del proprio personaggio prima
dell'arrivo a Parigi, in certi termini la gran parte della sua vita e ciò che
finora lo ha definito e che, in massima parte, può ancora definirlo.
Per simulare ciò, a Seine Rouge, è data la possibilità ad ogni giocatore che si
sia dotato di storia e descrizione nel proprio Avatar di richiedere determinate
caratteristiche compilando un apposito modulo scaricabile qui
e inviandolo come allegato alla mail dello Staff, seinerouge.staff@gmail.com (l'oggetto
dovrà essere " Form Background [nome del personaggio] ")
. In questo modo è possibile richiedere Abilità , Humanitas ed Equipaggiamento
iniziale secondo i modi sotto descritti
Abilità e
Humanitas
Ogni personaggio ha diritto a un numero totale di punti Abilità e di Humanitas derivante dalla propria età, secondo la tabella sotto riportata
|
Età (anni) |
Punti abilità |
Humanitas |
|
5 - 12 |
2 |
950 |
|
12 -14 |
4 |
850 |
|
15 -18 |
6 |
800 |
|
19 |
7 |
750 |
|
20 |
8 |
700 |
|
21 |
9 |
650 |
|
22 - 35 |
11 |
500 |
|
36 - 50 |
14 |
450 |
|
51 - 60 |
16 |
300 |
|
61 - 80 |
20 |
200 |
|
Da 81 in poi |
25 |
100 |
Le Abilità che si
vogliono richiedere per il proprio personaggio, con relativi punteggi, vanno
segnate nella parte del Form detta "Punti Abilità Richiesti ".
Non c'è limite al numero di Abilità che si possono avere, ma nessuna di
queste da Background può superare i 5 punti .
Le Abilità devono sempre essere legate alla storia del personaggio.
Lo Staff si riserva, letto il background, di apportare piccole
modifiche, quali aggiunte o diminuzioni di Punti Abilità o Humanitas a seconda
dei Background, informando prima comunque il giocatore e discutendo con lui le
eventuali modifiche possibili.
Né le Abilità né Humanitas sono da considerarsi "poteri"; non
essendoli, non occorre dichiarare la loro attivazione, ed anzi dovrebbero
essere già implicite nel modo di giocare il personaggio (es: Tizio
vuole entrare silenziosamente...non dirà "Tizio, attivando Muoversi
Silenziosamente a 3, entra nella sala all'insaputa di tutti", ma farà una
normalissima azione di ingresso, cercando di ruolare il più possibile questa
sua capacità: "Tizio, sfruttando l'attimo di confusione nella sala dovuto
al chiacchierio degli avventori, entra rapidamente dalla porta e si sposta
vicino alla parete, un punto anonimo della sala abbastanza affollato da
garantirgli una sorta di copertura."). Eventuali altri effetti delle
Abilità saranno determinati dal narratore.
Per i modi di acquisizione successivi delle Abilità, vedere sotto.
Per dare la maggiore verosimiglianza possibile al Sistema delle Abilità, è consentita l'acquisizione di più abilità contemporaneamente nello stesso numero di mesi, in questi termini:
Per acquisire una abilità è necessario inviare una mail allo staff allegando un numero di giocate pari al livello di abilità che si intende raggiungere, attesi un pari numeri di mesi. Ogni acquisizione di abilità farà perdere 20 punti Humanitas. I Vampiri, del resto, potranno ogni mese decidere se imparare Abilità o Discipline, non potendo impararle contemporaneamente. così, Ad esempio:
Giocando però con una delle categorie di Precettori (Accademici, Maestri D'Arte
e Maestri di Scherma) è possibile accorciare i tempi di apprendimento per una
sola Abilità (una settimana in meno per livello) . L'insegnante deve comunque
possedere l'Abilità almeno a 3, e non può insegnare un livello superiore al suo
Le Abilità, per coerenza, trovano poi un limite nella "anzianità" del Personaggio.
Sinergie con Skills
Vampiriche
Animalismo – Addestrare Animali, Doti di comando
Ascendente
– Espressione Artistica, Intimidire
Auspex –
Sesto senso, Investigare
Chimerismo
– Sotterfugio, Meditazione
Demenza –
Empatia, Sesto senso
Dominazione
– Doti di comando, Sotterfugio
Negromanzia
– Medicina, Occulto
Oscurazione
– Camuffarsi, Furtività
Ottenebramento
– Occulto, Intimidire
Potenza – Rissa, Armi Bianche
Proteide –
Addestrare animali, Sopravvivenza
Robustezza
– Rissa , Atletica
Taumaturgia
– Occulto, Meditazione
Velocità –
Schivare, Atletica
Vicissitudine
– Medicina, Occulto
Il numero di giocate resta invariato: una giocata per livello. Le giocate devono essere obbligatoriamente attinenti alla skill appresa (se si vuole, ad esempio, aumentare l'abilità "Occulto" con la skill "Ottenebramento" la giocate dovranno concernere l'Abisso e non, ad esempio Cabala o Alchimia) e si può apprendere una soltanto per volta delle abilità in sinergia con una certa skill. Il numero di mesi di attesa per la skill dev'essere pari o inferiore al numeo di mesi di attesa per la skill (se sono un Toreador che sta per apprendere Velocità al terzo livello potrò, ad esempio, apprendere atletica ai livelli 1, 2 o 3, ma non 4)
Le
Abilità rispondono a svariate esigenze e caratteristiche di gioco, alcune
tangibili, altre più effimere. In primo luogo, le Abilità sono un mezzo di
caratterizzazione del PG, tant'è che sono legate al suo background In secondo
luogo, le Abilità vengono in considerazione durante le quest, quando i
Narratori decidono il risultato di certe azioni
Per un resoconto dettagliato
delle singole zone si faccia riferimento qui.
Impero di Russia +1
Politica/+1 Tecnica; +1 Linguistica (francese)
Prussia +1
Armi Bianche/+1 Doti di Comando; +1 Linguistica (francese)
Granducato Asburgico +1
Legge/+1 Finanze; +1 Linguistica (francese)
Regno di Francia Mestiere
di partenza (compatibilmente con presenza di Diploma o Laurea)
Regno Unito +1
Doti di Comando/+1 Finanze; +1 Linguistica (francese)
Impero Ottomano +1
Armi da Fuoco/+1 Doti di Comando; +1 Linguistica (francese)
Regni Nordici +1
Sopravvivenza/+1 Rissa; +1 Linguistica (francese)
Regno di Irlanda +1
Folklore/+ 1 Meditazione; +1 Linguistica (francese)
Regno di Spagna +1
Folklore/+1 Tecnica; +1 Linguistica (francese)
Regno delle Due Sicilie +1
Umanistiche/+1 Medicina, +1 Linguistica (francese)
Portogallo +1 Folklore/+1 Interrogare, +1 Linguistica
(francese)
Granducato di Toscana +1 Umanistiche/+1 Espressione Artistica; +1
Linguistica (francese)
Repubblica di Venezia +1
Espressione Artistica/+1 Finanze; +1 Linguistica (francese)
Stato Pontificio +1 Foklore/+ 1 Umanistiche; +1 Linguistica
(francese)
Ducati Italici +1 Politica/+1 Sotterfugio; +1 Linguistica
(francese)
Regno di Savoia +1 Politica, +1 oggetto di Buona Qualità/500
Luigi
Ducato di Genova +1
Scienza/+1 Linguistica, +1 Linguistica (francese)
Sacro Romano Impero
Germanico +1 Politica/+1 Armi Bianche; +1 Linguistica (francese)
Regno di Polonia +1 Politica/+1 Sotterfugio; +1 Linguistica
(francese)
Principati Moldavi +1
Sotterfugio/+1 Linguistica; +1 Linguistica (francese)
Unione Olandese +1
Finanza/+500 Luigi; +1 Linguistica (tedesco)
Altri Territori +1
Linguistica (francese); +1 abilità a scelta
Equipaggiamento Iniziale
Insieme con le Abilità e Humanitas, i personaggi possono
richiedere un Equipaggiamento Iniziale, cioè i loro averi prima di arrivare a
Parigi, segnandoli nella parte del Form detta "Descrizione ":
gli oggetti possono essere sommariamente descritti, purchè la descrizione sia
contenuta in 120 caratteri .Come per le Abilità, anche l'Equipaggiamento
Iniziale dovrà essere fortemente legato al Background del proprio personaggio;
lo Staff si riserverà di correggere e discutere gli errori.
Al fine di evitare disuguaglianze particolari, gli unici oggetti richiedibili
sono quelli sotto riportati, secondo la seguente tabella:
|
Età (anni) |
Oggetti |
|
5 - 12 |
1 oggetto di scarsa qualità |
|
12 -14 |
2 oggetti di scarsa qualità |
|
15 -21 |
3 oggetti di scarsa qualità; 1 oggetto di buona qualità |
|
22 - 35 |
2 oggetti di scarsa qualità; 2 oggetto di buona qualità |
|
36 - 50 |
1 oggetto di scarsa qualità; 3 oggetti di buona qualità |
|
51 - 60 |
4 oggetti di buona qualità |
|
61 - 80 |
2 oggetti di buona qualità; 2 oggetti di ottima qualità |
|
Da 81 in poi |
1 oggetto di buona qualità; 3 oggetti di ottima qualità |
NB: Si ricorda che al fine degli oggetti, il Diploma è considerato di Buona Qualità, la Laurea di Ottima QualitA’
La richiesta di un doppio personaggio è regolata da pochi,
ma essenziali punti che andiamo, per comodità, a riproporre.
1)Prima di iscrivere un SECONDO PERSONAGGIO è necessaria l'autorizzazione dello
staff, che vaglierà non solo la motivazione sottesa, ma anche e soprattutto la
presenza in game del primo pg
2)I due personaggi NON DOVRANNO avere contatti tra loro, onde evitare il doppio
non divenga un modo per aggirare limiti appositamente imposti dal sistema.
Corollari sono che non possono appartenere allo stesso mestiere o essere uno
sottoposto all'altro (2 sarti; un Funzionario Regio ed un sarto), nè potranno
essere entrambi collegati con il mondo cainita (che per la propria
ristrettezza, obbliga contatti tra tutti)
3)NON SONO AMMESSI, salvo casi eccezionali riguardanti SOLO PNG, terzi
personaggi ad uno stesso giocatore. Stesso discorso per quarti, quinti, e via
dicendo, sia ben chiaro. [per PNG intendasi un "personaggio" non
giocante nel termine in cui non si evolve in gioco, non acquisisce denaro per
sè, non avanza nella carriera o nelle abilità: è statico e creato per una
finalità specifica, quella di consentire una quest o coprire una mancanza
temporanea]
4) La richiesta di un doppio personaggio deve essere motivata da un vincolo di
qualche genere riguardante il Personaggio principale. Vincolo che può essere
costituito dallo Status (Per esempio le pesanti limitazioni di cui soffre un
personaggio Vampiro) Carica (Quando questa comporti una perenne e rigida
impostazione di gioco a scapito della libertà interpretativa che non si cerca
mai di negare) o per altre limitazioni valutabili caso per caso che possano
“costringere” in qualche modo il gioco sebbene questo porti innegabile
beneficio a quello altrui.
Per intendersi, la violazione di queste regole comporta la eliminazione del
secondo personaggio.
Le Famiglie [Indice]
La famiglia di è intesa come aggregazione di individui, uniti da un
vincolo di parentela (padre, madre, zii, figli, fratelli, cugini...), che si
riconoscono in una medesima discendenza e posseggono lo stesso cognome.
Le famiglie possono essere "miste", coinvolgendo contemporaneamente
sia umani, sia cainiti sia fantasmi.
Il blocco dei doppi personaggi nella famiglia è ancora più vincolante in quanto
è ASSOLUTAMENTE fatto divieto avere in una stesso nucleo famigliare due o più
pg riconducibili ad un medesimo giocatore.
Dopo due mesi dal riconoscimento della famiglia sarà possibile disporre di
"risorse" aggiuntive per ciascun membro della famiglia. Questo
significa che ciascun individuo che fa riferimento a quel preciso nucleo
familiare, a prescindere da sovvenzione pubblica o guadagni dovuti ad un
mestiere o carica per la quale è prevista uno stipendio da sistema (guardie,
soldati...), potrà ritirare un contributo sottoforma di
"sovvenzione", pari a 800 luigi la settimana.
Passato un anno di vita dalla sua costituzione la famiglia può diventare una
DINASTIA, con agevolazioni sostanziali per l'acquisizione di un titolo
nobiliare (cosa che porta indubbi vantaggi per tutti i suoi membri) ma anche
semplicemente la possibilità di vedersi assegnata una casa comune a Parigi e un
aumento sostanzioso delle risorse della famiglia.
Modalità di creazione di una famiglia
Chi intende costituirsi in famiglia dovrà scegliere un cognome - che non potrà
più cambiare - ed inviare una richiesta specifica allo Staff di Parigi, con
l’apposito modulo.
Nella richiesta dovranno essere specificate le seguenti informazioni:
1) Il cognome della famiglia e i nomi dei pg che ne intendono farne parte.
Il numero di pg richiesti per la costituzione di una famiglia è MINIMO 2, per
un MASSIMO di 6 individui;
2) Storia della famiglia, meglio se con indicazioni approfondite sull'origine,
la provenienza, notizie sugli antenati e sulle occupazioni più ricorrenti (da
specificare la data di fondazione);
3) Alla famiglia, divenuta dinastia, sarà richiesta anche l’immagine di uno
stemma araldico.
Disposizioni finali per le
Famiglie/Dinastie
1) La presenza di vampiri e fantasmi nel nucleo familiare deve essere ben
specificata e ben contestualizzata;
2) Essendo una comunità che segue la scansione cronologica ordinaria, restare
incinta significa portarsi dietro una gravidanza per nove mesi. Conviene far
risalire le figliolanze ad un periodo precedente;
3) Le adozioni sono ovviamente possibili ma devono essere regolamentate dal
Prefetto di Parigi (De la Motte);
4) Potrà aggiungersi un nuovo membro alla famiglia ogni due mesi
Sarà possibile richiedere l'esperienza inviando le giocate alla mail: seinerouge.esperienza@gmail.com
Ci sono condizioni precise perchè l'esperienza venga assegnata e sono le
seguenti:
- Non dev'essere una giocata masterata. In quel caso l'esperienza viene giocata
dai master stessi.
- La mail deve essere così composta:
Oggetto: [Giocata del -giorno giocata- in -luogo giocata-]
Nella mail dovete seguire questo schema:
Data:
Luogo:
Partecipanti:
Orario approssimativo: (Mattina- Pomeriggio -Sera)
Riassunto (breve) dell'accaduto:
Se uno degli elementi dovesse mancare non verrà assegnata esperienza.
- Deve essere allegata la giocata.
Mandare una giocata NON GARANTISCE automaticamente l'attribuzione di
esperienza. Le giocate verranno valutate di volta in volta.
A questa mail dovranno essere inviate solo le richieste di esperienza. Per
qualsiasi altra cosa la mail resta seinerouge.staff@gmail.com
Quando e come si perde l’humanitas?
Sempre anche se in piccole dosi. Per le abilità apprese, nelle giocate per l’esperienza… Insomma… Vivendo. L’humanitas si perde proprio vivendo, interagendo con gli altri che per il nostro singolare mondo sono tutti dei.. Microtraumi. Come già detto precedentemente:
L'Humanitas si perde vivendo, inevitabilmente.
Questo a prescindere dal tipo di azione che si pone in essere.
E'la quantità di esperienza che fa la differenza.
In pratica compiere un'azione buona, come il salvare una vita umana, potrebbe costare molti punti di Humanitas, al pari di trucidare il proprio vicino di casa... o di sposarsi.
Quando e come, invece, si “guadagna”?
Non vivendo. Estraniandosi dalla realtà, completamente, da ricordi e sensazioni salienti. Un eremita in riflessione. Ancora una volta citiamo qualcosa che era stato scritto:
L'Humanitas però si può anche recuperare, per cui il processo può essere in parte arrestato o rallentato, scegliendo una vita di meditazione, di contemplazione, di anacoretismo (fare lo stilita su una colonna... o l'eremita in un bosco...) - In egual modo si può incrementare la propria humanitas recuperando la propria ingenuità, tornando ad una dimensione di fanciullezza. Magari impazzendo.
La scelta di come gestire la propria Humanitas, è una scelta “tattica” se così vogliamo chiamarla, oltre che interpretativa e di gioco. Perdere Humanitas è molto più facile che guadagnarne semplicemente per il fatto che perdere Humanitas è un processo naturale, riguadagnarne richiede doti meditative e un grande sforzo per estraniarsi non solo dalla vita presente ma da tutto ciò che è o è stato vita (ricordi, prospettive per il futuro, sogni, progetti, fantasie…)
Un “supporto” interpretativo che non vuol avere carattere censorio, ma solo le connotazioni di un suggerimento potrebbe essere il seguente:
- Da 1000 a 951 punti humanitas – L’ingenuità, l’ innocenza, la dimensione fanciullesca sono prevalenti. Un’humanitas così alta infastidisce senza dubbio un Cainita.
- Da 950 a 900 punti humanitas – L’ingenuità, l’innocenza e la dimensione fanciullesca ancora sono elevate. Un’humanitas così alta potrebbe turbare leggerissimamente un Cainita.
- Da 899 a 800 punti humanitas – C’è ancora una certa dose di ingenuità, di innocenza, anche se in dose dempre minore, ma sembra che, in questa fase, un inserimento in quella che è la vita REALE vada già a formarsi. Da questo livello a scendere l’humanitas non incide più sui Cainiti.
- Da 799 a 650 punti humanitas – Passata l’epoca dell’ingenuità resta quel poco di dimensione fanciullesca tipica dei ragazzi.
- Da 649 a 450 punti humanitas – Potrebbe essere il corrispettivo di una vita media in età matura. L’esistenza ha cancellato l’innocenza in gran parte e la dimensione fanciullesca non sono che ricordi diversi dal presente.
- Da 449 a 200 punti humanitas – Nulla stupisce più. Nulla che sia, naturalmente, “normale”. Manca l’ingenuità che fa meravigliare e i tempi della fanciullezza sono lontani. Anche accadimenti che si possono giudicare meschini non vengono che equiparati a… Fatalità.
- Da 199 a 100 punti humanitas – Zona critica in cui si è portati alle peggiori meschinità. Uccidere, mentire, rubare, per i propri più bassi interessi. Seguire degli ideali non è più possibile, ma diviene difficile anche perseguire uno scopo.
- Da 99 a 1 punti humanitas – Simili a bestie. Nutrirsi ed espletare i bisogni fisiologici, riprodursi, diventano le uniche ragioni d vita. Tutte le energie sono volte a questo.
- 0 punti humanitas – Morte.
In linea di massima, nella fase dagli 899 ai 200 punti l'interpretazione è molto libera, soggetta a molte variabili come, ad esempio, il carattere. Più importante sarebbe, invece, una coerenza quando l'humanitas è molto alta o molto bassa.
Bacheche [Indice]
In primis parlando di bacheche, sono da considerarsi ON, e
di conseguenza alla portata di tutti, con il libero accesso la consultazione
libera in ON:
- le bacheche degli annunci ;
- annunci religiosi;
- mestieri.
Diverso il discorso riguardane le bacheche inerenti le istituzioni. Difatti le
bacheche istituzionali, quali bacheca guardie reali, esercito, marina militare
e governo, sono consultabili sono esclusivamente dagli appartenenti alla
categorie di ruolo della bacheca stessa.
Ciò che è scritto in guardie è leggibile solo alle guardie(perché si pensa che
la bacheca sia posta all’interno della caserma e non al pubblico dominio). Tuttavia
ci possono essere delle deroghe a quest’appunto: la bacheca gendarmi può essere visionata da un
appartenente alle alte cariche del governo, in quanto dirette responsabili, o
se il messaggio preveda che possa essere letto con un apposito TAG [tag].
Esempio:
se l’esercito sta indagando su un caso di spionaggio per conto del tribunale,
in bacheca esercito si potrebbe scrivere per rendere visibile agli interessati
in questo modo
[messaggio visionabile agli appartenenti del tribunale per le indagini in
corso]
Il citare messaggi non visibili da tutti si ritiene a tutti gli effetti METAPLAY
e non è ammissibile.
Per quanto riguarda invece gli elenchi dei lavoratori posti nei vari luoghi di
Parigi, c’è da fare sempre una differenza tra lavori governativi e non. Per
essere chiari, gli elenchi dei funzionari sono noti ed affissi in ON al di
fuori degli uffici Regi, mentre l’elenco delle persone che lavorano al giornale
, piuttosto che il teatro, piuttosto che l’elenco degli osti, non è ON. I
tribuni tutti, l’esercito, la marina, i gendarmi ed i funzionari regi hanno
cariche pubbliche risapute purché pubblicate in appositi albi. Al massimo per una ricerca per fini di gioco
si può richiedere ai funzionari se una data persona ha richiesto licenza per determinare
che lavoro compia. Tutto nella libertà di interpretazione.
E' buona norma nei gdr online e soprattutto buona norma per
qualsiasi buon giocatore, giocarsi ogni azione che si pone in essere in una
chat.
In questo senso, entrare nella chat "bistrot" o nella chat "locanda"
e "cliccare" un'ordinazione, senza aver preventivamente postato
l'opportuna azione di ingresso del pg - quindi senza aver dato alcuno spunto
ludico alla presenza del pg in gioco - per poi, magari, sparire subito dalla
lista dei presenti, è una cosa non solo da pessimo giocatore ma al limite della
sanzionabilità.
Pertanto chiunque entri in chat cliccando un'ordinazione senza eseguire
l'opportuna azione prevista, secondo le norme del gdr, è passibile di sanzione
da parte dello Staff e dei Narratori
Nella comunità di Seine Rouge, l'obbligatorietà al rispetto dei turni è prevista SOLO in caso di "situazione di combattimento" (con presenza o meno di Narratore)
Per “situazione di combattimento” si intende un momento ludico in cui è necessario far rispettare una precisa turnazione di gioco al fine di dirimere una situazione in cui le azioni di ciascuno sono particolarmente vincolanti e legate le une alle altre.
A prescindere dal classico esempio della rissa o di un duello, è “situazione di combattimento” un furto, un rapimento, la fuga di un pg inseguito… in pratica tutte quelle situazioni di “tensione ludica” che coinvolgono necessariamente la presenza di un Narratore per definire i successi o gli insuccessi di un’azione, ovvero, in assenza di Narratore, richiedono una maggiore attenzione da parte dei giocatori coinvolti.
Esempi di "situazioni di combattimento" possono essere il tentativo di un borseggio o di un rapimento, la fuga di un pg inseguito da aggressori o il tentativo di arresto da parte dei gendarmi; un attentato o la violazione di un domicilio con altri giocatori o png presenti.
In questi casi, soprattutto quando è previsto l'utilizzo di armi, è FONDAMENTALE rispettare queste precise regole:
1) E’ obbligatorio rispettare il principio per cui si può attaccare con un’arma un personaggio presente nel luogo di combattimento, SOLO se questi ha dichiarato la sua presenza in gioco con un’azione in chat. In altre parole è fatto divieto attaccare personaggi collegati nel medesimo luogo ma non formalmente impegnati nel gioco in corso.
2) E’ obbligatorio rispettare tutte le regole del gdr, che sia o meno presente un narratore che gestisca il combattimento.
3) In particolare, si ricorda che in “situazione di combattimento” è fatto obbligo rispettare la turnazione di gioco, che sia presente o meno un narratore, evitando di compiere più azioni per ciascun turno di gioco. Si ricorda altresì che tutte le azioni poste in essere in un turno di gioco sono CONTEMPORANEE.
4) Ciascun giocatore ha 3 minuti di tempo reali per scrivere e inviare in chat la propria azione. Passati i 3 minuti il suo personaggio perde il turno e deve aspettare il successivo per poter espletare la propria azione. Nel caso un pg impegnato nel combattimento perda tre turni consecutivi si considera automaticamente fuori dal combattimento e non potrà più essere attaccato finché non torni a dichiarare la sua presenza.
5) E’ fatto assoluto divieto di attaccare un pg senza compiere azioni di entrata in chat, giungendo improvvisamente con l’arma già carica (in caso di arma da fuoco), o sguainata (in caso di spada o pugnale), o pronta per l’offesa (in caso di altra arma, come una picca o un fucile con baionetta). I giocatori dovranno compiere un’azione di entrata e procedere alla descrizione della “preparazione” al combattimento, dichiarando con le azioni le intenzioni del proprio personaggio, che potranno essere più o meno palesi agli altri personaggi e/o giocatori impegnati in chat. Allo stesso modo è fatto divieto uscire dal combattimento, facendo scomparire il proprio pg dalla chat senza seguire il rispetto dei turni e senza opportuna azione di uscita.
6) E’ OBBLIGATORIO che ciascun giocatore descriva al meglio le azioni preparatorie del proprio attacco con un minimo di tre turni. In caso si scelga di usare un’arma da fuoco il rispetto dei tre turni di gioco per ciascun attacco è SEMPRE vincolante (un turno per estrarre, un turno caricare, un turno per mirare e sparare); nel caso si usi invece un’arma bianca i tre turni sono obbligatori al momento del primo attacco (un turno per sguainare, un turno per mettersi in guardia, uno per scegliere l’azione di attacco), nei turni successivi invece, essendo considerato “corpo a corpo”, sono obbligatorie SOLO due azioni (una per la risoluzione dell’attacco avversario, una per la descrizione del successivo del proprio pg).
L'iniziativa è un riconoscimento di un vantaggio di priorità sulla valutazione delle azioni poste in essere dai giocatori in un turno di gioco.
Si tiene comunque in cosiderazione che, a parte la "prima mossa", tutte le altre azioni che seguono nella situazione di combattimento sono "contemporanea" per ciascun turno (a meno che non intervengano particolari modificatori esterni - tipo discipline ecc...)
Gli strumenti che ha un Narratore per valutare l'eventuale vantaggio di "iniziativa" sono nella scheda dei pg (abilità) e nella descrizione della situazione stessa. E' evidente che se sono al bistrot, con gli occhi verso la porta ed entra un pg mascherato, che struscia a terra sui gomiti, per andare a borseggiare qualcuno accanto al bancone, probabilmente l'iniziativa nella situazione di combattimento (rispetto dei turni) sarà mia...
A prescindere comunque da regole e regolette, la discrezionalità del Narratore, soprattutto in questi casi, è fondamentale e deve essere rispettata. In mancanza di Narratore (ma anche in sua presenza...), alla base di ogni scelta di gioco individuale e collettivo, per quanto sia auspicabile ma di difficile attuazione, dovrebbe esserci il "buonsenso" - soprattutto quando una situazione volge a svantaggio del proprio pg.
Non è facile infatti accettare di essere presi in scacco ma è comunque una grande conquista, in primis come giocatore, riuscire a farlo.
Chiunque contravvenga al presente regolamento verrà sanzionato dallo Staff di Seine Rouge, nel modo più opportuno, in base alla gravità del reato.
In caso di contenzioso per qualche azione ritenuta sbagliata in un combattimento, in assenza di master/narratore, si può ricorrere al giudizio dello Staff , facendo uno “stamp” della chat incrinata e inviandola all’indirizzo seinerouge.staff@gmail.com
Suggerimenti
ed Indicazioni sull’Interpretazione
[Indice]
Pur rispettando la libera interpretazione del proprio pg da parte di ciascun giocatore e la libera scelta di come impostare il proprio modo di giocare, vogliamo comunque lasciare alcune utili indicazioni. Cominciamo con il sottolineare la specificità del sistema di gioco in rete, rispetto a quelli classici, cartaceo o live.
Il gioco in rete non segue la regola della “partecipazione fisica” dei giocatori, per la quale è molto difficile che uno dei partecipanti ad un certo punto della giocata, semplicemente si alzi dalla sedia e sparisca dalla stanza, senza dire niente, o si allontani dal luogo in cui si sta portando avanti un gdr live.
Questa cosa invece è abbastanza comune nelle giocate all’interno di comunità virtuali ed è quindi una caratteristica che va tenuta in considerazione.
Tutto questo tralasciando altri elementi caratterizzanti che distinguono la partecipazione alle comunità virtuali rispetto agli altri contesti di gioco simili (cioè la sfera dei desideri, delle aspettative, dei bisogni, emozionale e relazionale – che rendono l’utente di una comunità virtuale non ascrivibile alla limitata categoria dei "giocatore di ruolo").
Dopo questa premessa entriamo nello specifico del “come” ci si relaziona.
Posto che ciascuno ha il proprio “stile letterario” nel comunicare in forma scritta - caratteristica sulla quale influiscono diversi fattori, fra cui il gusto individuale e il livello culturale – è evidente che l’essenza stessa del gioco di ruolo, cioè il confrontarsi di “intenzioni” diverse, comporta una certa sensibilità nel considerare quanto espresso dagli altri giocatori, costringendo la fantasia e l’immaginazione del singolo ad “intrecciarsi” sull’ordito intessuto dall’insieme dei partecipanti – cioè, detto semplicemente, costringe a “giocare insieme”.
Da questa considerazione deriva anche un altro elemento fondamentale, cioè il fatto che, a prescindere dallo stile letterario scelto, quanto viene descritto in una schermata di gioco debba essere il più comprensibile possibile a tutti.
A questo punto dobbiamo fare un distinguo fondamentale.
Un giocatore impegnato in un gdr ha due livelli di interazione nel gioco:
a) il primo è il livello delle cosiddette “azioni”, cioè le scritte di diverso colore, precedute da una stringa – la chiocciolina "@" - in cui rientrano la descrizione delle azioni che il giocatore ha scelto per il suo personaggio in fase di gioco, oppure la descrizione del suo aspetto o del suo portamento (e mai ciò che pensa!)
b) il secondo livello è quello del “dialogo”; il livello cioè cui il giocatore esprime il “parlato” del personaggio e il suo modo di relazionarsi, interagendo con gli altri personaggi presenti.
La descrizione delle azioni è l’aspetto di partecipazione al gioco in cui, a nostro avviso, l’elemento “chiarezza” deve essere più curato.
E’ fondamentale che gli altri giocatori e l’eventuale master presente abbiano un’idea precisa di cosa si voglia far fare al proprio personaggio o cosa si vuole che trasmetta, sia esteriormente (aspetto fisico, abbigliamento...), sia dal punto di vista "umorale" (espressione del volto, impressione che può dare del suo stato psicologico....).
In talune comunità si richiedono lunghe descrizioni dettagliate, in cui si deve addirittura scrivere con quale piede si comincia a camminare… non è il nostro caso. Anzi, riuscire ad essere chiari e precisi, con poche parole (senza essere ovviamente esagerare all’opposto) non solo è sintomo di una buona capacità letteraria, ma rende la chat molto più dinamica e favorisce il gioco complessivo.
Per fare un esempio.
Un descrizione di questo tipo (descrizione realmente avvenuta):
(tizio)@ appoggia la mano sinistra sul pomello della porta di legno del
locale, facendo ruotare l’avambraccio leggermente in senso orario di circa
quarantacinque gradi, stringendo contemporaneamente la presa, in modo da
esercitare una discreta pressione,facendo così scattare il meccanismo e
permettere l’apertura dell’anta, che si dischiude, cigolando, in un ampio arco
verso l’interno dell’ambiente, rendendo agevole l’entrata…
È una descrizione in gran parte inutile, farraginosa, che per giunta richiede diverso tempo per essere formulata, con la conseguenza di non spiegare alcunché di interessante, a parte il fatto che si è aperta una porta e, cosa ancora peggiore, di intasare la chat – bloccandola per diverso tempo.
Ovviamente, al contrario, una cosa del tipo:
(tizio) @ apre la porta
(tizio) @ entra
(tizio) @ si siede
Sarebbe una cosa decisamente squallida.
Colorare un po’ la descrizione delle azioni, citando qualche particolare, rende piacevole il gioco, purché non si ecceda e si mantenga un buon livello di fluidità complessiva.
Come dicevano i latini: in medio stat virtus...
Per il principio di chiarezza, alla base del descrivere le azioni, sarebbe opportuno evitare di usare tutti quei termini tra lo pseudo lirismo e l’antichismo medieval-plasiticoso… che ormai sembrano aver preso piede e trovato, purtroppo, dimora un po’ ovunque.
Mi riferisco a descrizioni del tipo:
(tizia)@ facendo favillar nel loco le smeraldine iridi, ivi ella
s’avvicina al messere seduto alla mancina e, allungando la diafana destrorsa
mano, va a sfiorar, in un frusciar di vesti, il di lui corpo con le sue lunghe
e sottili dita mentre l`atra spira del ricordo che s`attorce nella di lei mente
le rende l’espression del viso mesta – indi si china leggermente e sibila al di
lui orecchio, proferendo…
A prescindere dal gusto personale, dalla scorrettezza grammaticale e sintattica, dalla incomprensibilità che in gran parte la caratterizza, lo scritto denota il tentativo di voler dare una forma "aulica" alla descrizione. Come se usare termini come "cristalline o cerulee iridi", "pelle diafana", "frusciar di vesti", "sibilar di voci" o espressioni come "Il di lui corpo..." nobilitasse il nostro modo di giocare, facendoci credere di apparire a noi stessi e agli altri ottimi giocatori.
Cosa che non avviene - anzi - gli effetti sono due:
1) una descrizione del genere solitamente dà l’impressione che l’autore non abbia grandi idee... e voglia puntare sulla forma (per giunta errata) per supplire ad una carenza di contenuto;
2) Le descrizioni monoblocco e ridondanti vengono lette dal 80% dei presenti solo in minima parte - in genere solo le prime tre righe - facendo perdere di significato il senso stesso della descrizione.
Questo non significa ridurre la capacità descrittiva, anzi - aumentando il numero di interventi e distribuendoli all’interno della chat, inframmezzati dai dialoghi, garantisce un’ottima capacità di approfondire le descrizioni, maggiore dinamicità alla chat e al gioco ma, soprattutto, una perfetta leggibilità delle stesse.
E, preciso, stiamo parlando di descrizioni ... cioè di frasi scritte per descrivere il personaggio o una azione.
L’elemento più discutibile delle descrizioni troppo lunghe e ridondanti sta proprio nel rischio di prolissità, incomprensibilità e intasamento della chat, soprattutto in “situazioni di combattimento” – quando si rende indispensabile un certo rispetto rigido di una turnazione di gioco.
A tal proposito bisogna aggiungere che è fondamentale rispettare sempre il principio secondo il quale si deve descrivere una sola azione per turno di gioco, anche se il rispetto della turnazione degli interventi fra i giocatori è imposto SOLO in "fase di combattimento" - cioè nei momenti in cui la scelta di una certa azione da parte di un giocatore ha ripercussioni fondamentali sull’andamento della giocata - (banalmente) un ladro che tenta di borseggiare un personaggio e viene scoperto da una guardia che è sul posto; una rissa o uno scontro fra personaggi. In questo coso, oltre al rispetto delle turnazioni, come avviene nel gdr cartaceo, è bene ricordare che tutte le azioni avvengono "contemporaneamente" per ciascun turno di gioco - e la presenza di un "narratore" è più che auspicabile...
Per tutte le altre situazioni, chiamiamole di "interazione ordinaria" fa personaggi (chiacchierata al bistrot o in una chat pubblica...), proprio per la specificità della partecipazione di gioco in rete, non è richiesto il rispetto di alcuna turnazione di gioco.
Un discorso diverso si deve fare per il secondo livello del comunicare in un contesto di gdr in rete, cioè la parte dedicata al “dialogare” del personaggio.
Se si ha avuto il piacere di “caratterizzare” il proprio personaggio (background, modo di comportarsi, indole, carattere…) sicuramente ci si potrà avvalere di una buona dose di informazioni per “definire” anche un suo modo di esprimersi.. una sua.. dialettica.
In questa ottica - prendendo spunto dall’esempio precedente - sarà plausibile che un personaggio “lirico” – ad esempio un poetastro squattrinato che si aggira per le strade di Parigi o una cainita toreador, con il pallino per la poesia, si esprima in questo modo (compresa di descrizione dell’azione):
(tizia)@ si avvicina all’uomo, seduto alla sinistra della porta. Il
viso è rilassato anche se gli occhi mostrano una certa inquietudine
(tizia) [chinandosi leggermente su di lui e sfiorandogli la mano con la
propria] “Messere.. l’atra spira che s’attorce nella mente al ricordo.. non
concede sollievo alla mia anima… “
La parte descrittiva dell’azione è chiara, coincisa e il modo di essere e di esprimersi del personaggio è pienamente rispettato.
In linea generale sarebbe preferibile mantenere sempre distinti, dal punto di vista letterario, comunicativo, il piano descrittivo da quello del dialogo; cioè tener presente che la descrizione non deve seguire il modo di esprimersi del personaggio ma rispondere all’esigenza della chiarezza.
In altre parole si può benissimo interpretare un personaggio “lirico” ma è preferibile che le azioni che andremo a fargli fare non seguano, nel modo di essere descritte, il suo lirismo.
Altrimenti si rischia, nel caso si interpreti, ad esempio, una giovane dama di buona famiglia, romantica e svenevole, di scrivere cose del tipo:
ragazza) @ volge il di lei viso a mancina, a cercar il conforto dello sguardo della di lei amica che s’attarda in su la medesima strada e, vendendo lo passo suo sopraggiungere, repente lascia scivolar via dalle labbra un sospir lieve, ad un sussurro accompagnato
(ragazza) “or che giunte siam al loco, invero sarebbe d’uopo che entrambe si prestasse attenzione, a cagione del fatto di ritrovarsi poco in arnese…
Seguendo lo stesso principio, nel caso in cui si interpreti un tagliagole, rozzo e analfabeta di nome Glung si dovrebbe
scrivere qualcosa del tipo:
(Glung) @ che non si possa mai da lo manggiarre in amicizzia doppo una
bela mazzazione di nobilastri dal le borsa gonfie guarda Il Guercio facendo
movere la mano di manca collo coltelacio in sula tavolla che si trova seduto
ello vorrebe morto che si è mangiato un gran pezo de la su carna e
grugnifolando ‘ssai i dice
(Glung) “ Te me mangiato nu pezo de mi carna che no io vollevo dare ora
i te smozzico!…”
La soluzione migliore ovviamente sembra proprio quella di garantire massima chiarezza alla descrizione dell’azione, mentre lasciare una discreta libertà al modo di esprimersi del personaggio perché… in fondo… anche il non riuscire a capire cosa l’altro stia dicendo, fa parte del gioco.
Una cosa diversa invece è l’abuso di “francese” nei dialoghi. Essendo l’ambientazione quella di Parigi del 1755, si deve supporre che la lingua comune, quella in cui si esprimono normalmente i presenti, sia proprio il francese.
E’ buona norma limitare l’uso di parole in francese a pochi termini, di facile comprensione (bonsoir, bonjur, mademoiselle, madame, monsieur…).
Per quanto riguarda le altre lingue, nel caso in cui si sia costretti ad usarle per motivi di gioco, si consiglia di aggiungere comunque una traduzione di quanto si fa dire dal proprio personaggio, messa fra parentesi, perché è bene che comunque tutti i giocatori comprendano ciò che viene detto, anche se il personaggio che si interpreta non potrà capire, non conoscendo la lingua.
Es:
(caio) “Milady, nice to meet you (trad: “signora, felice di
incontravi…”)
Oppure usare una espressione tipo questa:
(caio) “Milady, felice di incontrarvi..” [parla in inglese] "
Background ed Immagini in
Avatar [Indice]
Tenendo valida la libertà di esprimere in modo fantasioso la natura
del proprio pg - sia nella storia (background), sia nella scelta dell'immagine
che lo ritrae - riteniamo si debbano comunque rispettare alcune linee
fondamentali:
- BACKGROUND: La storia del personaggio deve essere per lo più coerente con il periodo storico scelto per la nostra ambientazione. Citazioni di fatti, episodi, situazioni generali devono essere storicamente "verosimili". Es: non si può dire che nel 1756 il pg ha combattutto i sudisti nel Colorado... oppure, ancora più eclatante, non è accettabile che il pg sia arrivato a Parigi in aereo o in treno ed abbia telefonato dall'aeroporto o dalla stazione ferroviaria ad un amico che gestisce un ristorante nei pressi della torre Eiffel... Per essere più chiari, nel 1756 non esisteva ancora il Colorado, né i sudisti, né tantomeno gli aerei, i treni e la torre Eiffel.
Questo non significa che per scrivere un background si debba avere una laurea in storia moderna. Basta semplicemente verificare se sono "verosimili" (non necessariamente "vere") alcune informazioni che coinvolgono la situazione generale della Francia o del mondo in quel periodo o alcune indicazioni su usi, costumi, oggetti, abitudini...
- IMMAGINI: Quanto detto prima, in linea di massima vale anche per la scelta delle immagini, con qualche piccola particolarità in più:
1) Si consiglia vivamente di evitare TUTTE le immagini MANGA (stile di fumetto giapponese) o relative a cartoni animati, soprattutto perché inflazionate...
2) Immagini che hanno elementi storicamente identificabili devono essere conformi al periodo - es: non è accettabile che l'immagine ritragga un cavaliere templare impegnato nella quinta crociata - né tantomento un pilota della RAF Inglese che sta bombardando Dresda o, come purtroppo spesso accade, un barbaro armato di spadone a due mani che, in posa plastica sulla scogliera, contempla l'oceano in burrasca... mentre il suo drago dorme, accovacciato ai suoi piedi.
Non per questo devono essere necessariamente immagini che ritraggono solo damerini inamidati settecenteschi.
Es: l'immagine di un lanciere belga del settecento o un pirata con armi del seicento sono accettabili, così come è accettabile l'immagine che ritrae una gentildonna alla corte di Luigi XIV,o quella di una fiammiferaia olandese in abiti più o meno riconducibili al suddetto periodo.
3) Le immagini che ritraggono figure umane senza particolari riferimenti storici sono TUTTE valide. Es: una donna appoggiata al muro, in penombra, di cui non si distingue il vestito.. oppure...il viso di un uomo o di una donna, in primo piano, con una particolare espressione.
4) Le immmagini evocative, senza elementi umani (un paesaggio, un oggetto, una figura astratta) sono TUTTE valide, sempre che non vi siano inseriti elementi fuori dal contesto storico - es: è valido un quadro che ritrae un paesaggio ma non è valida la fotografia aerea di Manhattan con i grattacieli. Valida una pistola con una rosa, purché l'arma sia riconducibile (PIU' o MENO) al periodo '600, '700 e non un Desert Eagle 1992. Nello stesso modo, sempre a titolo esemplificativo, è valido l'Urlo di Munch ma non è valido un telefono a cornetta...
L'intento che anima queste indicazioni non è assolutamente censorio ma, al contrario, volto ad un miglioramento del contesto generale e ad offrire a ciscuno spunti di ricerca e di gioco.
Armi, Scherma, Duelli,
Duellanti
Le armi usate nel periodo dal 1755 al 1763, periodo
interessato dalla nostra comunità, sono sia armi bianche, sia armi da fuoco.
Il miglioramento (affidabilità, efficacia e precisione) della armi da fuoco, soprattutto pistole e moschetti , e la loro conseguente diffusione, hanno reso praticamente inutile l’uso di qualsiasi protezione di metallo o di altro genere. Da ormai qualche anno sono scomparse armature e scudi, anche nelle loro versioni alleggerite, in uso nel seicento.
Solo gli ufficiali dell'esercito,i corazzieri e i dragoni, indossavano – in battaglia - corazze pettorali.
In strada solitamente non si portano armi a vista, salvo alcuni i gentiluomini, in particolari occasioni, e i militari.
Si usano per lo più spadini (small sword), l'arma bianca più diffusa in Europa (da chi ovviamente poteva permettersi una spada), e solo in rarissimi casi, la sciabola da cavalleria – un’arma che poteva esse a lama dritta o curva, mutuata da quelle ungheresi o ottomane; le sciabole sono in dotazione per lo più ai militari.
Altre armi bianche molto usate sono i coltelli, stiletti, coltellacci, pugnali - che vengono Ormai del tutto in disuso la manosinistra (daga corta che serve per difendersi nel combattimento con la spada), associata allo spadino - retaggio del seicento.
Ugualmente in disuso la spada lunga, il rapier seicentesco, per intenderci - che derivava dalla spada da lato cinquecentesca, a striscia.
Chi lo porta è considerato un villano e, cosa ancor peggiore, un pessimo spadaccino.
I motivi della fine delle armi a lama lunga sono diversi ma fra questi c'è anche quello (confermano alcune fonti storiche) relativo alla diffusione dei mezzi pubblici multipli, a trazione animale (una specie di autobus a cavallo), che fanno la loro comparsa proprio nella prima metà del settecento a Parigi e che trovarono subito grande consenso nella borghesia cittadina - la cui frequentazione rende praticamente inutile e sconveniente portare una spada lunga al fianco.
Alcuni portano pistole, a canna lunga o corta, ma nessuno si sarebbe mai sognato di tenerle già cariche nei pantaloni.
Il caricamento dell'arma da fuoco (pistola e tanto più fucile – entrambe ad avancarica) era un’operazione che prevedeva minimo 45 secondi, per i più esperti. Chi non usava abitualmente armi di questo genere era costretto a impiegare molto più tempo.
In linea di massima le operazioni da compiere sono le seguenti:
1 - alzare il cane dell’arma a “mezza monta” o monta di sicurezza
2 - estrarre dalla giberna o dalla tasca la cartuccia (cartoccio di carta contenente la polvere da sparo e la palla di piombo)
3 - strappare, in genere con i denti, il cartoccio e versare la polvere nella canna, inserirvi la palla e spingerla fino in fondo, utilizzando la bacchetta-calcatoio in dotazione all’arma che doveva essere estratta da un incastro sotto la canna stessa
4 - infilare nuovamente la bacchetta nell’alloggiamento
5 - armare completamente il cane
6 - porre la capsula d’innesco sopra il luminello (piccolo cono sul quale si abbatte il cane, che è collegato, tramite un forellino, con il fondo della canna dove c’è la polvere, la capsula, quando percossa dal cane, produce una fiammata atta ad accendere la polvere da sparo)
Le cartucce sopra descritte erano per lo più in dotazione all’esercito.
Un cittadino comune poteva invece disporre di corno o fiaschetta porta-polvere e scatole con palle di piombo e guaine.
Si può dire che una pistola o un fucile sono pronti all’uso solo dopo che si sono eseguite tutte queste operazioni e si ha un’arma con il cane alzato.
Per il resto in strada - fra la gente comune - non avendo "armi", si usano per lo più attrezzi o oggetti di uso comune:
Martelli, mannaie, roncole, ganci .... in campagna scuri, forconi, fionde, bastoni.. e via dicendo... Ovviamente gli scontri avvengono in forma di rissa e raramente possono essere considerati duelli.
Archi e balestre sono usate poco, lasciate per lo più ai nobili che si dilettavano a "giocare" alla caccia - ma nessuno di loro li userebbe mai per sfidare qualcuno a duello o, peggio, se ne potrebbe andare in giro per strada con un bel arco sulle spalle e una faretra al fianco.
Chi abita nelle campagna caccia di rado - preferendo l'allevamento e la coltivazione - attività già abbastanza faticose e totalizzanti.
Altre armi bianche usate possono derivare, ad esempio, dalla marina - in genere sciabole da arrembaggio (tipo il francese "briquet") ben più corte del normale.
In guerra, a parte alcune delle armi già citate, si usano cannoni (e obici, organi svedesi a canne multiple, bombarde...), moschetti ad avancarica, armi ad asta (lance, picche, sergentine, usate per lo più dai lancieri, ufficiali, buttafuoco (specie di lance usate dai "bombardieri", addetti ai pezzi d'artiglieria, con il duplice uso di portare la miccia per sparare con il cannone e per difendersi a mezzo di una punta).
Praticamente introvabili armi esotiche come le katane.
Possono invece trovarsi delle scimitarre (shamshir) ottomane, berbere, persiane... e persino delle pistole "elaborate", quelle cioè assemblate associando ad esempio, una pistola ad una scure, un pugnale o una spada).
La Scherma a Paris – La Seine Rouge [Indice]
Capita spesso, nelle varie comunità virtuali, fantasy e storiche, di imbattersi in "duelli" o combattimenti in cui si usano armi bianche (coltelli, spade, spadini, spandoni, falcioni, scimitarre, katane, roncole, falci, mannaie... fino a coltellacci da cucina e temperini da boyscout …)
Ancora più frequente è assistere ad... ardite... per non dire improbabili... descrizioni di questi combattimenti, con l'uso e l'abuso di tecnicismi presi a prestito, in modo più o meno fantasioso e spesso sbagliato, da trattati di scherma italiani rinascimentali.
Mi riferisco, ad esempio, agli "sgualembrati roversi" e "ridoppi" dell'Achille Marozzo (1536), o alla "poste" - guardie - tratte dal Flos Duellatorum di Fiore de' Liberi (1409/1410), spesso anche associate in un minestrone storico/schermistico.
ma sarebbe comunque lo stesso se ci si riferisse a trattati di scherma più "accettabili" storicamente, come il trattato "L'arte della scherma, o dell'uso dello spada corta" del francese Monsieur L'Abbat (1734), o il trattato del capitano inglese John Godfrey del 1747.
La questione alla base resta invariata:
scrivere descrizioni (pur corrette in gdr) del tipo:
<tizio> partendo da una posta di donna sovrana, tenta un dritto
sgualembrato alla spalla sinistra dell'avversario...
oppure ( in modo storicamente più corretto):
<tizio>, partendo dall'invito di seconda, tenta di raccogliere il
ferro avversario, intrecciando il suo stocco con un movimento unico, che
termina sulla presa di ferro in terza - con pugno di terza in quarta ed
opposizione esterna - in modo da prepararsi ad un trasporto in prima e
fianconata interna...
E' SBAGLIATO perché contravviene al principio primo del giocare in rete: descrivere in modo comprensibile a tutti.
Pertanto si chiede di:
1) usare il MENO possibile, se non del tutto, terminologia troppo tecnica (imbroccate, copertini, trasporti, riporti, scandagli, circolate.... )
2) descrivere bene - rispettando le regole del gdr - usando termini comprensibili e senza esagerare nel puntiglio...................
3) Se proprio necessario, avvalersi di questi pochi termini utili:
Botta dritta (puntata) - colpo portato di punta
Affondo - slancio del corpo in avanti, partendo dalla spinta sulla gamba posteriore - l'affondo non è un colpo, è un movimento e può terminare sia di punta che di taglio.
Parata - movimento difensivo con il quale si ostacola la corsa della punta e/o della lama dell'avversario, deviandola o fermando la con la propria arma
Arresto - azione che nasce sul "tirare" - sul portare il colpo dell'avversario - tirare sul tirare, anticipando l'attacco o il semplice avanzamento del corpo, con un altro attacco di punta o di taglio.
Legamento - azione che porta ad appoggiare la propria lama su quella avversaria (legandola) esercitando così un "dominio"
Filo - parte dal legamento e consiste in un movimento di scorrimento della lama verso il bersaglio avversario, senza perdere il contatto e il dominio sull'arma avversaria
Cavazione - movimento circolare con cui si tenta di eludere (ingannare) una o più parate dell'avversario. La cavazione nasce da una finta su bersaglio, che induce l'avversario a parare, procedendo poi a ruotare la punta o la lama per colpire il bersaglio opposto. Esempio: fingo di colpire il braccio destro, quando l'avversario para, cavo e tento di colpirlo in mezzo alla faccia
Sciabolata - colpo portato con la lama di un'arma a taglio (sciabola, scimitarra.... )
Fendente (o sciabolata discendente) - sciabolata che parte da un legamento (vedi sopra) dell'avversario, togliendo la lama dal dominio e portando un colpo di taglio sul bersaglio opposto
Curiosita’ sulla Scherma del 1700 [Indice]
Essenzialmente i gentiluomini portavano uno spadino; una spada più corda dei modelli precedenti, ma più agile e decisamente più “gentile”.
http://www.theknifeconnection.com/ProductImages/coldsteel/88SMS%5B1%5D.jpg )
Le donne non erano armate, almeno apparentemente, anche se, per ovvie ragioni, nella nostra comunità facciamo le dovute eccezioni qualora qualcuno intenda interpretare un pg donna che usa armi, come un soldato o una guardia… .
Lo spadino andò a sostituire il rapiere seicentesco che aveva caratterizzato tutta la scherma del duello e degli assalti da trattato nei due secoli precedenti. (striscia o spada da lato - http://www.comptoir-du-chateau.net/administrer/upload/161105_115847_PEEL_UAfk3B.jpg)
La nascita e la diffusione dello spadino hanno ragioni storiche ben precise:
Nel 1663 comparve per la prima volta il “completo”, abito maschile con abbottonatura sul davanti. Se prima, nel medioevo, nel rinascimento e poi nel primo barocco, con il farsetto e la calzabraca, era piuttosto facile portare ed estrarre agevolmente una lunga spada da lato, con l’avvento dei nuovi abbigliamenti (l’abito in broccato, le brache e le calze di seta) la cosa diventava macchinosa.
A parte questo aspetto più “marziale” vi è poi un questione sostanziale più efficace, proprio perché legata al mutamento del costume dell’epoca.
Con l’andar del tempo infatti i costumi ed i gusti della classe dirigente (aristocrazia) si vanno sempre più ingentilendo, sviluppando quella certa “raffinatezza femminea” che è alla base dei modelli estetici del 1700.
Verso la metà del XVII secolo, un miglioramento generale delle condizioni delle strade, soprattutto a Parigi (sotto Luigi XIV), permisero l’introduzione e la diffusione dei primi mezzi pubblici di trasporto collettivo – le corriere – trainate da cavalli.
Una lunga striscia con una larga elsa non era di certo un oggetto adatto ad un posto ristretto come una carrozza e l’ingombro dell’arma risultava dannoso anche per gli altri passeggeri, mettendo in imbarazzo chi la portava.
In pratica già sul finire del 1600 la vecchia spada da lato risultava soltanto “un’infernale seccatura per i passanti” (citazione “Oakeshott – The Archeology”) e chi la portava era considerato un gretto incivile.
Presso la corte di Versailles la nuova arma venne chiamata épée courte o “striscia di transizione”.
L’importanza di conoscere la scherma per le classi alte era però fondamentale, come dimostra “il Borghese Gentiluomo” un “divertisment” che Luigi XIV commissionò a Molière, in cui si narra la vicenda di un ambizioso borghesotto intento a scimmiottare i modi affettati della nobiltà, procurandosi quattro maestri che lo introducano alle arti fondamentali per un rappresentante della più alta classe: un maestro di musica, un maestro di danza, un maestro di filosofia, un maestro di scherma.
Per spadino NON si intende il “fioretto” (flois, poi fleuret), nato come arma da allenamento ed usato per lo più in questa veste.
Lo studio della scherma era riservato in linea di massima all’aristocrazia, quindi ad un’elite piuttosto ristretta di gentiluomini, per i quali il duello era fondamentalmente un modo per affermare un’appartenenza di classe.
Lo scopo di evitare il cosiddetto “colpo delle due vedove” (un colpo portato simultaneamente che finiva per ferire, spesso a morte, entrambi i duellanti) portò all’introduzione di una “convenzione”, per la quale uno dei contendenti attaccava e l’altro doveva limitarsi a difendere, poi le parti di invertivano. Per intenderci, usando un concetto da gdr, una specie di turnazione di attacco e difesa. Inoltre, in allenamento, al fine di evitare incidenti spiacevoli (cosa che accadeva spessissimo) introdussero norme precise sulla limitazione del bersaglio, identificato per lo più con il petto.
Ovviamente la cosa era valida finché vi era il rispetto della convenzione da parte dei duellanti, cosa che implicava anche la condivisione degli intenti “sociali” di uno scontro cortese..
In pratica in una “rissa” o in battaglia non c’era certo il rispetto della convenzione del duello e accadeva facilmente che ad un attacco corrispondesse un contrattacco in anticipo, spesso mortale. Ma un contrattacco era una cosa disdicevole per un duello fra gentiluomini e chi non avesse rispettato la convenzione sarebbe caduto in disgrazia presso l’opinione pubblica. Un’onta gravissima in un mondo che si basava proprio sulle convenzioni formali.
Viene così a crearsi quella frattura netta fra scherma da duello cortese, aristocratica (non per questo meno cruento), e scherma da rissa o da battaglia, dove tutti colpi erano leciti.
Soltanto la rivoluzione francese, con l’abbattimento delle differenze sociali, costringerà a tornare ad una scherma più veritiera.
In pratica, dopo la rivoluzione francese, anche molti “cittadini” di quelle che un tempo erano identificate con le classi inferiori, cominciarono a cimentarsi in duelli, proprio perché prima appannaggio della sola aristocrazia, in funzione di rivalsa sociale.
Accadde così che gente assolutamente ignorante nell’arte della spada, ma altrettanto assolutamente ignorante del sistema delle convenzioni che regolavano il duello cortese, uccidessero persone considerate invece ottimi schermitori. Il mancato rispetto di una convenzione diventava fatale per il buon schermitore educato ad un sistema di leggi ed accordi predefiniti.
Fu così che che i maestri di scherma tornarono a studiare una tecnica di spada più conforme ad una scherma “naturale”.
Questo comportò la distinzione, ancora vigente, fra la spada – che riprendeva il duello da battaglia, da strada, senza convenzioni, in cui ogni parte del corpo è bersaglio valido - e il fioretto, che manteneva la convenzionalità settecentesca del duello cortese aristocratico, ad uso sostanzialmente d’allenamento.
Per inquadrare ancora meglio il
contesto, ecco un breve estratto da un articolo di William M. Gaugler
(professore emerito di Arte Classica ed Archeologia presso
"...Per informazioni sugli assalti di scherma in Parigi durante il 18° secolo dobbiamo guardare alla vita di Domenico Angelo Malevolti Tremamondo. Nato a Livorno nel 1716 da una ricca famiglia di mercanti, studiò scherma dapprima con Andrea Gianfaldoni di Livorno e successivamente con Teillagory in Parigi. Il suo metodo di scherma è una mistura di elementi francesi ed italiani. Finché era a Parigi, Angelo, spinto dal duca di Nivernois, partecipò ad una serie di incontri contro vari maestri. Prima di un'esibizione, Angelo partecipò ad un ricevimento dove conobbe la bellissima attrice inglese Margaret Woffington che, prima degli assalti, davanti all'intera platea, si presentò a lui con un mazzolino di rose. Angelo accettò il regalo con galanteria, si appuntò il mazzolino sulla parte sinistra del petto, ed annunciò agli avversari che nessuno tra loro sarebbe riuscito a sfiorarlo. E mantenne la promessa: in tutti gli incontri successivi, nessuno degli avversari riuscì a sciupare nemmeno una foglia del mazzo di rose.
Con uno sguardo retrospettivo, il 18° fu il secolo della scherma francese, secondo il numero di trattati pubblicati. Ci furono ancora importanti maestri italiani che operarono in questo periodo come Francesco Scorza, Tommaso Bosco e Fucile, ma i francesi iniziarono ad essere gli esponenti di punta nell'uso dello spadino, la corta spada da lato, che più che mai ora è ornamento tipico del gentiluomo…
… L'arma leggera da allenamento,
il fioretto (fleuret) e la piccola spada relativamente leggera impiegata nei
duelli permisero azioni rapide, molteplici finte ed un quasi eccessivo uso del
coupé. Ciò condusse
Spadaccini Storici Francesi [Indice]
Una curiosità MOLTO INTERESSANTE e piuttosto indicativa, riguarda proprio i migliori e più noti spadaccini francesi del settecento.
Il primo, Charles Genevieve Louis August André Timothée Déon (noto poi come Le Chevalier d’Eon) era un travestito che si vestiva da donna anche durante i duelli. La questione del suo vero sesso fu risolta solo al momento della sua morte.
( http://www.nodulo.org/ec/2004/img/n034p18m.jpg )
Nella sua vita fu agente segreto, soldato, avvocato, diplomatico e schermitore. Trascorse i primi quarantanove anni di vita per lo più in abiti maschili ed i restanti trentatrè solo in abiti femminili.
Era una figura piuttosto bella ed
affascinante, sia per donne sia per uomini, al punto che la sua prima vera
missione di successo fu proprio nel 1755 quando, sotto le mentite spoglie di
una tal signorina Lia de Beaumont, accompagnò in Russia un cavaliere scozzese
di nome Douglas. Riuscì addirittura ad infiltrarsi nella corte della zarina
Elisabetta, diventando sua dama di compagnia e riuscendo a carpire
preziosissime informazioni per
Dopo mille altre avventure ed incarichi segreti per conto della corona, innumerevoli duelli, venne esiliato dalla Francia proprio per lo scandalo sessuale suscitato dal suo continuo cambiare abito. Morì a Londra al 26 di Milman Street il 21 Maggio 1810, dove si era ritirato con due “amiche”.
In una lettera che inviò al ministro degli esteri Charles Maurice de Talleyrand il 18 Giugno del 1800, per chiedere sostegno economico, d’Eon scrive:
“Mi sono battuto bene: all’età di
settantatre anni posso vantare un taglio di sciabola alla testa, una gamba
rotta e due baionettate in corpo. Nel 1756 diedi un grande contributo
all’alleanza fra
La figura del Chevalier d’Eon ispirò la creazione del personaggio di Lady Oscar.
Il secondo schermitore francese più famoso (quindi all’epoca del mondo…) del settecento fu un creolo, di pelle nera, figlio di un alto ufficiale francese, Georges de Boulogne, proprietario di una piantagione a Guadalupe, nelle Indie Occidentali francesi, e di una bella donna indigena, Nanon.
I due si conobbero in occasione di un viaggio di de Boulogne e dalla loro relazione nacque Saint George.
(http://masseynews.massey.ac.nz/magazine/2005_Apr/images/Saint-georges-2.jpg)
Saint George de Boulogne si
dimostrò subito un ottimo studente, dotato per altro di una incredibile
vitalità fisica. Divenne un grandissimo schermitore, educato da uno dei più
grandi maestri del tempo (Taxier
Fu però oggetto di numerosi e violenti attacchi di natura razzista, al punto che un ufficiale di polizia tentò anche di farlo bastonare da un gruppo di malviventi, e nel 1776, quando venne proposto per la carica di direttore dell’Opéra di Parigi, subì l’umiliazione di una petizione di artiste e ballerine che implorono la regina di porre il veto sulla sua candidatura, indignate al pensiero di prendere ordini da un nero.
Durante
Accusato ingiustamente di corruzione, morì in stato di indigenza nel 1799 all’età di cinquantaquattro anni.
I due grandi schermitori del periodo, d’Eon e Saint George, furono anche protagonisti di un memorabile duello ad incontro (quindi solo spettacolo non cruento, come potrebbe essere la scherma sportiva moderna) avvenuto nel 1787 alla Charlton House di Londra.
Uno spettacolo organizzato per il pubblico inglese, a cui assistette tutta la nobiltà londinese.
In quell’occasione il cavaliere d’Eon, sessantenne, rigorosamente vestito da donna, vinse il grande Saint Georges per sette stoccate a una.
(http://us.geocities.com/stantoine.geo/deonfence.jpg)
Bibliografia:
Regolamento per l’Uso delle Armi a Paris – La Seine Rouge [Indice]
1) E’ obbligatorio rispettare il principio per cui si può attaccare con un’arma un personaggio presente nel luogo di combattimento, SOLO se questi ha dichiarato la sua presenza in gioco con un’azione in chat. In altre parole è fatto divieto attaccare personaggi collegati nel medesimo luogo ma non formalmente impegnati nel gioco in corso.
2) E’ obbligatorio rispettare tutte le regole del gdr, che sia o meno presente un narratore che gestisca il combattimento.
3) In particolare, si ricorda che in “situazione di combattimento” è fatto obbligo rispettare la turnazione di gioco, che sia presente o meno un narratore, evitando di compiere più azioni per ciascun turno di gioco. Si ricorda altresì che tutte le azioni poste in essere in un turno di gioco sono CONTEMPORANEE.
4) Ciascun giocatore ha 3 minuti di tempo reali per scrivere e inviare in chat la propria azione. Passati i 3 minuti il suo personaggio perde il turno e deve aspettare il successivo per poter espletare la propria azione. Nel caso un pg impegnato nel combattimento perda tre turni consecutivi si considera automaticamente fuori dal gioco e non potrà più essere attaccato finché non torni a dichiarare la sua presenza.
5) E’ fatto assoluto divieto di attaccare un pg senza compiere azioni di entrata in chat, giungendo improvvisamente con l’arma già carica (in caso di arma da fuoco), o sguainata (in caso di spada o pugnale), o pronta per l’offesa (in caso di altra arma, come una picca o un fucile con baionetta). I giocatori dovranno compiere un’azione di entrata e procedere alla descrizione della “preparazione” al combattimento, dichiarando con le azioni le intenzioni del proprio personaggio, che potranno essere più o meno palesi agli altri personaggi e/o giocatori impegnati in chat. Allo stesso modo è fatto divieto uscire dal combattimento, facendo scomparire il proprio pg dalla chat senza seguire il rispetto dei turni e senza opportuna azione di uscita.
6) A prescindere dal gap di ricarica dell’arma previsto da sistema, è OBBLIGATORIO che ciascun giocatore descriva al meglio le azioni preparatorie del proprio attacco con un minimo di tre turni. In caso si scelga di usare un’arma da fuoco il rispetto dei tre turni di gioco per ciascun attacco è SEMPRE vincolante (un turno per estrarre, un turno caricare, un turno per mirare e sparare); nel caso si usi invece un’arma bianca i tre turni sono obbligatori al momento del primo attacco (un turno per sguainare, un turno per mettersi in guardia, uno per scegliere l’azione di attacco), nei turni successivi invece, essendo considerato “corpo a corpo”, sono obbligatorie SOLO due azioni (una per la risoluzione dell’attacco avversario, una per la descrizione del successivo del proprio pg).
Chiunque contravvenga al presente regolamento verrà sanzionato dallo Staff di Paris – La Seine Rouge, nel modo più opportuno, in base alla gravità del reato.
In caso di contenzioso per qualche azione ritenuta sbagliata in un combattimento, in assenza di master/narratore, si può ricorrere al giudizio dello Staff , facendo uno “stamp” della chat incrinata e inviandola all’indirizzo seinerouge.staff@gmail.com
Uso Corretto delle Armi da Fuoco [Indice]
Quando si intende usare un’arma da fuoco, è sufficiente (ma OBBLIGATORIO) impiegare tre turni di gioco, descrivendo almeno tre azioni:
1) estrazione dell’arma
2) caricamento con la polvere e la palla di piombo
3) armare il cane, sollevandolo
Mestieri & Professioni :
Il Sistema Economico di Parigi
Il sistema dei mestieri, appannaggio degli “umani” (tranne alcuni casi), uomini e donne, cittadini di Parigi, segue il principio del libero mercato – dove la produzione di beni di consumo è vincolata esclusivamente all’esigenza di profitto di artigiani e commercianti - professionisti in genere - (offerta) e al bisogno espresso dalla cittadinanza (domanda).
Nessuno scambio o acquisizione di beni materiali avviene in automatico.
Questo perché si concepisce lo scambio come una occasione di gioco e caratterizzazione dei personaggi, esattamente come capita nella realtà, se mai una ne esiste.
Nell’economia del gioco, i beni prodotti e i servizi offerti, oltre a poter contribuire allo trama di gdr (una spada serve per difendersi, un oggetto può essere rubato…), sono indispensabili per lo sviluppo di una propria carriera o crescita lavorativa.
Niente è meglio di un esempio può chiarire questo concetto.
Esempio:
Anche il sarto, il funzionario regio, l’accademico, l’avvocato, il calzolaio, persino il prefetto di Parigi o un prete sono soggetti a seguire una trafila, interagendo inevitabilmente in gioco con gli altri personaggi – in un circolo virtuoso che è sia ludico che economico (giro di danari).
Immaginatevi le molteplici possibili evoluzioni della storia di Tizio, costretto a subire le angherie degli esattori dello strozzino, per poi, magari rivolgersi a gendarmi… indagini.. arresti.. processi con giudici e avvocati…
Le possibilità di interazione e le storie sono migliaia, quanti possono essere le diverse tipologie di personaggi che si possono creare… soldati che per far carriera e diventare ufficiali, ad un certo punto devono mettersi a studiare e conseguire una laurea… saltimbanchi da strada che diventano docenti dell’accademia dello spettacolo.. oppure, un insospettabile giornalista che “arrotonda” lo stipendio facendo l’assassino prezzolato…
Gilde, corporazioni di mestiere sono lasciate all’auto-organizzazione dei liberi cittadini e, a differenza di quanto avviene in altre comunità, non saranno “riconosciute” ufficialmente (off) con uno statuto ed un simbolo per gli appartenenti.
In pratica nessuno avrà un simbolo di riconoscimento della carica o del mestiere, a meno che non faccia parte di strutture con l’obbligo di indossare un preciso abito (come la divisa per i soldati o il saio per un frate). Un pg sarto ha segnata la professione all’interno della propria scheda ma non avrà simbolo e un’eventuale gilda o corporazione dei sarti sarà semplicemente una questione legata al loro bisogno di aggregarsi – se lo riterranno opportuno – nei modi e nelle forme che riterranno opportune – con o senza uno statuto che li possa regolamentare…
La nascita, la vita e l’eventuale scioglimento di organizzazioni, legali o illegali, fra liberi cittadini è una questione puramente privatistica – eventualmente sancita, a livello di gdr, da un atto notarile (il notaio nel gioco) – che è un documento vincolante e impugnabile in giudizio.
L’atto notarile, di conseguenza, rappresenta l’unico vero documento per riconosce l’esistenza di una persona giuridica (corporazione, confraternita, associazione, convivio….) agli occhi della struttura di gestione IN ON (gendarmi, pubblici uffici, giudici…), garantendogli la possibilità di muoversi ed operare nel contesto cittadino.
Ovviamente la classica “gilda di ladri” – intesa come gruppo di malviventi dediti a ruberie, con o senza scasso – sarà un gruppo di persone vincolate da loro regole che dovranno essere approvate da loro stessi – potranno avere un loro statuto, persino un nome per la banda… ma non avranno il “simbolico” di riconoscimento.. perché potranno essere formate, per esempio, da un libraio, un infermiere, una guardia corrotta mentre il capo è un disoccupato nullafacente….o il commissario capo della polizia di Parigi.
Nello stesso modo, un soggetto può mettersi a commerciare in libri, semplicemente avendone ottenuti da vendere – in un modo o nell’altro, più o meno lecitamente – ma senza “licenza di professione” (quindi senza simbolo ottenuto dopo aver seguito tutta la trafila), se scoperto, sarà sicuramente arrestato, messo sottoprocesso e, molto probabilmente condannato…
Così come chiunque può farsi confezionare da un sarto la divisa di un ufficiale della gendarmeria – e può andarsene in giro facendo ispezioni, fingendosi disponibile ad essere “corrotto” per intascare tangenti sottobanco – ovviamente non avrà il simbolino del gendarme ma avrà, con la divisa, tutte le carte in regola per potersi spacciare per tale. Nel caso venisse scoperto ovviamente farà la fine che merita…
Per concludere, ciascuno è libero di seguire il proprio percorso - in modo lecito o illecito – cambiando strada ogni qual volta lo ritenga opportuno.
Ogni mestiere svolto verrà segnato sul “libretto di lavoro”, all’interno della scheda del personaggio. Il libretto di lavoro rappresenta il curriculum vitae lavorativo del pg, dal momento in cui entra nella community è sarà fondamentale per la determinazione di diversi aspetti, come abilità e background.
Nonostante gli usi e i costumi del tempo, a tutti i mestieri possono
accedere indistintamente uomini e donne (una forzatura di cui si comprende
facilmente la motivazione ludica).
Il sistema delle professioni e dei mestieri non segue pedissequamente la realtà, né dal punto di vista della ricostruzione storica, né da quello dell’effettiva ricostruzione dei rapporti lavorativi, sociali e giuridici. Il principio che si è seguito nell’elaborare il presente sistema è quello della “giocabilità”, garantendo per quanto possibile un aspetto di verosimiglianza con l’ambientazione storica e la struttura sociale, culturale, lavorativa e giuridica della Parigi della metà del XVIII Secolo.
Per entrare nello specifico, una volta usciti dalla condizione di “stranieri” o di “cittadini sprovvisti di impiego” (legale), è possibile accedere al sistema delle professioni, nel quale sono compresi tutti i mestieri, distinti essenzialmente in due grossi gruppi: mestieri per i quali non è necessario un titolo di studi e quelli, invece, per i quali è indispensabile esseri titolari di una qualifica particolare (diploma, laurea…).
E’ fondamentale che i cittadini controllino periodicamente il proprio libretto di lavoro, al fine di verificare se è aggiornato. Nel caso in cui si rilevino mancanze si consiglia di darne subito comunicazione allo Staff, affinché provveda agli opportuni aggiustamenti.
Stranieri e
cittadini sprovvisti di un mestiere fisso [Indice]
A parte i lavori salutari, previsti dal sistema sulla base del principio delle sovvenzioni fisse, è possibile procurarsi danaro come meglio si crede, pur non avendo un mestiere o una professione, arrabattandosi nel migliore dei modi, leciti o illeciti.
Si può, ad esempio, guadagnare qualche spicciolo facendo la guardia ad un locale in assenza del proprietario o portando una lettera per conto di un signore. Si può seguire la moglie di un nobilastro geloso o il marito di una gentildonna, preoccupata delle scappatelle del coniuge. Si può essere assoldati per “fare la festa” a qualcuno o offrirsi come “agente per la riscossione di crediti” (leggi: picchiatore…) per conto di strozzini spregiudicati... C’è chi cerca lavoro come portaborse, come servitore o come guardia del corpo.. o vendendo un po’ di refurtiva, rischiando di persona, per conto di un insospettabile medico che di nascosto traffica in anticaglie rubate…
Dare massimo sfogo alla propria fantasia…
I Mestieri [Indice]
Andiamo ora ad analizzare le “professioni” riconosciute dal sistema, seguendo la suddetta ripartizione fra mestieri con e senza qualifica di studio.
Come detto nella prefazione, si comprenderà facilmente che gli oggetti, oltre a rappresentare il fine delle “produzioni” per la maggior parte dei mestieri, nel nostro sistema di gioco rappresentano anche un elemento fondante e soprattutto vincolante per lo sviluppo del singolo personaggio e del sistema economico nel suo complesso.
Nota:
Accanto a ciascun oggetto richiesto è indicata la categoria professionale presso cui è possibile reperirlo (es: abito – sarto; arma – fabbro/armaiolo; atto notarile – notaio…)
A) Mestieri che non necessitano di particolare titolo di studio né qualifica [Indice]
1- Apprendista [Indice] (commerciante o artigiano) – è il primo gradino per avviarsi nel mondo del lavoro artigianale o del commercio. Un modo relativamente facile per accumulare un po’ di danaro, con l’obiettivo di apprendere un mestiere e magari mettersi in proprio un domani. E’ necessario farsi assumere dal proprietario di una licenza di professione (artigiano o commerciante) e lavorare per lui. L’Apprendista viene stipendiato dal suo datore di lavoro, per la paga pattuita ¹, a cadenza settimanale o mensile. Il datore di lavoro dovrà far richiesta nominativa dell’apprendista presso gli uffici amministrativi di Parigi, nella figura del Prefetto o del suo entourage (segretari, funzionari regi…). Si può diventare apprendisti nei seguenti mestieri: locandiere, libraio/tipografo, allevatore, carpentiere/falegname/liutaio, fabbro/armaiolo, calzolaio, sarti/cappellaio, gioielliere/oculista, parrucchiere/profumiere, saltimbanco/decoratore…
Compatibilmente con il “sistema dei mestieri” qui esposto è possibile, in accordo con lo Staff, identificare figure di “apprendista” anche per altre categorie di mestiere, non direttamente specificate o trattate.
I dipendenti delle locande, del teatro o dell’hotel di Parigi non sono considerati apprendisti.
Si consiglia vivamente di controllare che
nel proprio “libretto di lavoro” (scheda del personaggio) sia stata annotata la
data di inizio dell’apprendistato; nel caso fare immediata richiesta allo staff
di eseguire la modifica
Oggetti e condizioni necessarie per diventare apprendista:
- avere la cittadinanza
2- Soldato [Indice] (recluta) – Appena diventato cittadino, entrare nell’esercito è un buon modo per garantirsi abiti puliti, vitto, alloggio e qualche soldo in più per le piccole spese. Le campagne militari di Luigi XIV hanno decimato i ranghi militari, che ora necessitano di essere rimpinguati con nuova carne fresca, per cui non sarà difficile trovare disponibilità nelle caserme militari. Disciplina e obbedienza sono il pane quotidiano di chi sceglie questa strada e aspira ad una fulgida carriera, sotto le insegne del giglio di Francia. La paga (dècade) all’inizio non sarà molta, ma senza cambiare troppi padroni si potrà vederla crescere con l’aumentare dei gradi - sempre che non si inciampi per caso in una palla di un fucile inglese o in una sciabola dei dragoni prussiani…
Si può crescere nella carriera fino a raggiungere un grado equivalente a quello di sottoufficiale, dopodichè si renderà necessario acquisire altre specializzazioni.
Oggetti e condizioni necessarie per
diventare soldato:
- avere la cittadinanza
- presentare domanda presso il Regio Esercito
3- Gendarme [Indice] (recluta) – Un altro buon modo per fare carriera senza cambiar padrone, come per l’esercito, è buttarsi nella Gendarmerie di Parigi. L’ordine pubblico e la pace dei cittadini sono il bene supremo di cui un gendarme si sente custode. Il rispetto delle legge anima nutre lo spirito di abnegazione che lo porta avanti, oltre alla prospettiva di una buona e remunerativa carriera nelle gerarchie di polizia, fra indagini e arresti di malviventi.
Oltre al suo lavoro ordinario di investigazione, prevenzione e repressione (per il quale collabora spesso con l’esercito), la gendarmeria coadiuva il lavoro di giudici, funzionari regi e prefetto di Parigi.
Come per l’esercito, la carriera di un gendarme si ferma al grado di sottoufficiale. Per accedere ai ranghi superiori è necessario acquisire una laurea.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare gendarme :
- avere la cittadinanza
- presentare domanda presso la Gendarmeria Regia
B) Mestieri che non necessitano di
particolare titolo di studio ma sono vincolati ad un periodo di apprendistato [Indice]
1- Commercio:
a) Libraio/Tipografo [Indice] – Oltre a stampare libri e pubblicazioni, l’arte del comprarli e venderli, riconoscendone il valore, sia dal punto di vista contenutistico, sia dal punto di vita dell’oggetto nella sua qualità di opera d’artigianato e di collezionismo. Nonostante la diffusione di stamperie e tipografie, il libro è ancora un oggetto di lusso, fondamentale soprattutto a chi intraprende una carriera di studi o aspira a mestieri di grande responsabilità amministrativa o giuridica.
Ma come garantirsi una cultura se si dispone di pochi “pìccioli”? Nei sobborghi di Parigi forse qualcuno può rispondere a questa domanda… e potrà forse soddisfare il sogno di uno studioso squattrinato…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare libraio :
- avere la cittadinanza
- 1 abito di qualità: buona (sarto)
- 1 paio di scarpe, o stivali, di qualità: buona (calzolaio)
- licenza di professione (funzionario regio)
- attrezzi da lavoro: macchinario per la stampa ¹ (fabbro)
Note:
1 - La descrizione degli
attrezzi di lavoro (macchinario per la stampa, chiodi, martello…) è puramente
indicativa. Gli attrezzi non sono venduti per singola voce ma nel loro insieme.
Per cui il fabbro potrà vendere “attrezzi da lavoro per il Tipografo” oppure
“attrezzi da lavoro per il sarto/cappellaio”. Una specie di vendita in “kit”.
b) Locandiere [Indice] - Dal 1630 il Bistrot di Rue de Annie è l’unico locale pubblico di Parigi ad aver mantenuto costantemente la medesima “proprietà”, sebbene si siano varie gestioni. I documenti presso l’amministrazione di Parigi indicano infatti che la proprietà del locale di Rue de Annie è della famiglia dei conti Polignac di Tours, anche se nessun esponente di quella stirpe sembra aver mai messo piede nel bistrot e forse a Parigi… Tutti gli altri locali della città hanno seguito l’onda delle fluttuazioni economiche, della peste, e delle varie ripercussioni delle vicende politiche cittadine e nazionali, cambiando spesso padrone. Oggi come oggi, diventare gestore di un locale come la “Locanda della Lanterna” o la “Tana del Lupo” è garanzia di un buon investimento, anche se il lavoro è piuttosto duro e bisogna sempre inventarsi qualcosa per attirare la clientela. C’è sempre la possibilità di assumere qualche aiutante (il nome della qualifica cambia da locale a locale)… A volte la clientela può essere scarsa e gli affari andare un po’ a rilento – non disperiamoci, si può sempre organizzare qualcosa, assumendo magari un saltimbanco musicista che richiami persone…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare locandiere :
- avere la cittadinanza
- 1 abiti di qualità (sarto)
- 1 paio di scarpe, o stivali (calzolaio)
- 1 cappello (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
c) Allevatore [Indice] – Principalmente si è allevatori di cavalli, di ogni razza e per ogni uso. Da quelli da soma e da tiro, ai palafreni da viaggio per nobiluomini e nobildonne, o da parata per vanitosi ufficiali e mercanti vanagloriosi… Gli allevatori possono disporre anche di altri animali, addomesticati o addestrati, limitatamente alla natura dell’animale stesso e all’ambientazione della Parigi del tempo (Ndr: inutile dire che sarebbe assurdo andarsene in giro con un koala sulle spalle, addestrato a scassinare cassette di sicurezza…).
Oggetti e condizioni necessarie per diventare allevatore :
- avere la cittadinanza
- 1 abito (sarto)
- 1 paio stivali di qualità: buona (calzolaio)
-
licenza di professione (funzionario regio)
2- Artigianato:
a) Carpentiere/falegname/liutaio [Indice] – Il legno non ha segreti per i maestri di questa arte. Tagliare, intagliare, cesellare, comporre, rifinire… Assemblare un violino, traforare un flauto, o fabbricare una carrozza per il rampollo di una nobile famiglia… sistemare l’architrave della porta di un bistrot o costruire i trampoli per un saltimbanco. Uno degli artigiani più indispensabili in una città della metà del XVIII secolo.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare carpentiere/falegname/liutaio:
- avere la cittadinanza
- certificazione di un mese di lavoro svolto come apprendista falegname (libretto di lavoro)
- 2 abiti – (sarto)
- 1 paio di scarpe o stivali (calzolaio)
- 1 cappello (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
- attrezzi da lavoro: martello, pialla, chiodi… (fabbro)
b) Fabbro/armaiolo [Indice] – Forgiare attrezzi per i mestieri, dal paio di forbici del fabbro al martello per il calzolaio. Oltre a questo, spade, mannaie, pistole, munizioni… Nella sua bottega il fabbro modella ogni tipo di metallo per le necessità dei cittadini di Parigi.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare fabbro/armaiolo :
- avere la cittadinanza
- 2 abiti – (sarto)ì
- 1 paio di scarpe o stivali (calzolaio)
- 1 cappello (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
- attrezzi da lavoro: martello, pinze, forgia… (fabbro)
c) Calzolaio [Indice] – Confezionare scarpe nella Parigi di metà settecento era un lavoro alquanto redditizio. Nobili e nobilastri, borghesi che avevano acquistato un titolo, gentildonne… Il commercio di scarpe e stivali era alquanto fiorente – anche per le classi meno abbienti, costrette a farsi risolare spesso l’unico paio di scarpe che possedevano. Erano pertanto buoni e assidui clienti di un calzolaio prelati e soldati, accademici e uomini di legge… commercianti e giovani apprendisti. Facoltosi o male in arnese, per comprare un paio di scarpe alla moda o risuolare un paio di vecchi stivali rubati qualche anno prima ai piedi di un granatiere prussiano caduto in battaglia…
Oltre a questo un calzolaio faceva lavori con il cuoio e con la pelle, preparando selle e briglie, fruste o bisacce da viaggio…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare calzolaio :
- avere la cittadinanza
- 2 abiti – uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 paio di scarpe o stivali (calzolaio)
- 1 cappello (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
- attrezzi da lavoro: martello, chiodi, coltelli… (fabbro)
d) Sarto/cappellaio [Indice] – come per il calzolaio, la vita del sarto nella Parigi di metà settecento era piena di lavoro e con ottime prospettive di guadagno. Il sarto lavorava per tutte le classi sociali, confezionando abiti e cappelli alla moda per aristocratici e personaggi danarosi o rassettando e rammendando alla meglio vecchi abiti consumati…
Alcuni maestri di questa professione, ad ogni modo, cominciano a preferire una clientela più “selezionata”, evitando di servire le classi meno abbienti e rivolgendo la propria arte preferibilmente a professionisti affermati e aristocratici.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare sarto/cappellaio :
- avere la cittadinanza
- certificazione di un mese di lavoro svolto come apprendista sarto (libretto di lavoro)
- 4 abiti di qualità: ottima – uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 parrucca di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe o stivali di qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
- attrezzi da lavoro: forbici, ditale, ago… (fabbro)
e) Gioielliere/oculista [Indice] – creare opere d’arte con materiali preziosi: collier, anelli, diademi.. ma anche delicati occhiali con lenti sottili e montature in oro o argento… Il gioielliere occupa fra gli artigiani un ruolo sicuramente di primo piano nella società parigina, riservando la sua opera per le classi più agiate.
Data la peculiarità del suo mestiere e il tipo di oggetti da lui creati, che ovviamente attirano l’attenzione di tutta la “feccia” di Parigi, non è inusuale che il gioielliere decida di assumere una o due guardie del corpo…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare gioielliere/oculista:
- avere la cittadinanza
- certificazione di un mese di lavoro svolto come apprendista gioielliere (libretto di lavoro)
- 4 abiti di qualità: ottima – uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 parrucca di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe o stivali di qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
- attrezzi da lavoro: martelletti, scalpellini, cacciaviti… (fabbro)
d) Parrucchiere/profumiere [Indice] – Un altro mestiere tipico della Parigi aristocratica e danarosa. Parrucche e profumi sono oggetti ricercati, collezionati, indispensabili per chi desidera mantenere una vita sociale nell’elite della dispendiosa capitale europea della moda e del piacere.
I profumi, le essenze, erano indispensabili, data la poca igiene personale, diffusa pressoché fra tutte le classi sociali, a partire dal re. Le parrucche e gli ampi vestiti nascondevano spesso tigna, rogna e ogni altra sorta di maleodorante piaga delle pelle e malattia… I bagni erano rarissimi e si limitavano per lo più a brevi momenti di ammollo. Tutta fortuna per i profumieri di Francia..
Oggetti e condizioni necessarie per diventare parrucchiere/profumiere :
- avere la cittadinanza
- 2 abiti di qualità: ottima – (sarto)
- 1 parrucca di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe o stivali di qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
3- Intrattenimento:
b) Impiegato dell’Hotel o dell’Ostello [Indice] – L’Hotel Grand du Paris è una splendida struttura che ospita persone di rango, artisti danarosi, gentiluomini e ricchi mercanti di passaggio. Un luogo per alloggiare comodamente e in modo dignitoso, sicuramente con meno pidocchi di quanti se ne possano trovare nelle varie bettole e nelle locande che costellano i sobborghi della città o fuori dalle mura.
Nelle sale dell’hotel si fanno incontri, si organizzano salotti e spettacoli, atelier di artisti, mentre le sue stanze lussuose nascondono nel loro grembo inconfessabili passioni. Farsi assumere come impiegato dell’hotel è una buona scelta lavorativa, ma bisogna dimostrare di avere un certo “stile”… Nell’organico del personale si potranno ricoprire incarichi diversi ma a tutti, indistintamente, sono richieste nel vestire e nei modi di fare, quelle particolari “forma di educazione” e “decorosità” degne degli ambienti più aristocratici della capitale francese.
Cosa molto diversa invece è l’Ostello dello Straniero, alle porte della città; luogo frequentato per lo più da gente di passaggio, non molto danarosa: studenti, pellegrini, pendagli da forca di ogni sorta… La gestione di questo posto non si formalizza molto sul personale di servizio, anche perché la paga non è alta e il luogo di lavoro di certo non salubre…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare impiegato dell’hotel :
- avere la cittadinanza
- 4 abiti di qualità: buona – uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 paio di scarpe o stivali di qualità: buona (calzolaio)
- 1 parrucca di qualità:
buona (parrucchiere)
- 1 profumo di qualità: buona (parrucchiere)
Oggetti e condizioni necessarie per diventare impiegato dell’Ostello :
- nessuna
C) Mestieri che necessitano di un titolo di
studio inferiore (diploma) [Indice]
Per conseguire un diploma è necessario frequentare 10 lezioni presso un accademico o un maestro d’arte, a seconda se si voglia seguire un diploma ordinario o un diploma per la carriera di arte e spettacolo. Non si può frequentare più di una lezione al giorno – che verrà certificata sul libretto del lavoro del personaggio, diventando patrimonio effettivo della sua carriera.
Il costo delle lezioni può variare da insegnante ad insegnante, sulla base del libero mercato.
Oltre alle lezioni sarà indispensabile il possesso di 3 libri, relativi alle materie pertinenti la carriera scelta – o anche di altro argomento, ma sempre su indicazione ESCLUSIVA del docente. Non è detto che i libri debbano essere necessariamente essere libri “realmente” e “storicamente” esistiti. Il principio che regge il gioco è il “verosimile”, anche per quanto riguarda la produzione di oggetti. In pratica potrebbe anche esistere fra i libri un “Deambulator” di Vincenzo Liberotti da Roccasalina…
1 – Artista / Teatrante [Indice] – Dopo aver preso lezioni specifiche (musica, teatro, danza o arti figurative…), ed aver conseguito l’agognato diploma nel campo delle arti e dello spettacolo, si è pronti per aprire un proprio studio, una bottega per scolpire e/o dipingere, o per essere assunti al Teatro di Parigi ma anche decidere di organizzarsi in modo autonomo, continuando a suonare nei luoghi pubblici – quando è concesso – costituendo una piccola compagnia teatrale o musicale…. Scrivendo e producendo oggetto d’arte (non una vera e propria opera d’arte…) per danarosi committenti… Il mondo dell’arte e dello spettacolo offre molte possibilità.
Potrai assumere un apprendista e insegnargli il mestiere, aspirando magari a creare una vera e propria scuola… La massima aspirazione per la maggior parte dei seguaci dell’arte dello spettacolo è comunque esibirsi al grande teatro dell’Opera, con l’opportunità di ottenere fama e successo. Oltre a spettacoli estemporanei è possibile anche riuscire a farsi assumere in pianta stabile dal teatro – garantendosi una buona paga sicura…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare attore/musicista :
- avere la cittadinanza
- diploma (maestro d’arte)
- 2 abiti di qualità: buona – (sarto)
- 1 abito da
lavoro: costumi di scena, grembiuli da scultore/pittore (sarto)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 1 paio di scarpe (o stivali) qualità: buona (calzolaio)
- 1 cappello qualità: buona (sarto)
2 – Infermiere [Indice] – Dopo un discreto tempo passato a studiare libri, assistendo i vari medici nel loro lavoro, si ottiene finalmente il diploma e si accede alla pratica della professione di infermiere, primo vero passo verso la carriera medica. C’è ancora molto da imparare. Ancora molto da studiare, da vedere, da sperimentare… ma già si può mettere le mani su pazienti di ogni genere, sempre sotto l’occhio vigile di un medico di riferimento… Alcuni infermieri hanno provato a spacciarsi per dottori, ma.. sempre a loro rischio e pericolo…. La legge vigila.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare infermiere :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- assunzione di un medico
- 4 libri ¹ [3 + 1 a scelta] - (libraio)
- 2 abiti normali – (sarto)
- 1 abito da lavoro: camice (sarto)
- 1 paio di scarpe (o stivali) normali (calzolaio)
- attrezzi da lavoro (fabbro)
Note:
1 - Il numero di libri superiore
a quello richiesto per il conseguimento del titolo di diploma è da
interpretarsi come: 3 (numero richiesto per il diploma) + tot (numeri di libri
aggiuntivi, scelti dal giocatore liberamente). L’insieme dei libri posseduti
deve essere conforme al numero richiesto per il tipo di occupazione che si
intende conseguire.
3 - Prete/Frate [Indice] – Il diploma preso in seminario permette di accedere al primo gradino vero e proprio della carriera ecclesiastica. Con la cerimonia di investitura, un vescovo, o addirittura il cardinale, ordina il neo sacerdote, dandogli il potere di officiare messa ed esercitare tutti quelle funzioni che competono al suo ruolo (celebrare nozze, rimettere i peccati…). Questo non significa che il religioso acquisisca automaticamente particolari “poteri”, “doti” o “sensibilità” che gli permettano di avere un rapporto particolare con il mondo dei non-viventi, garantendosi l’immunità o, peggio, avvalendosi di qualche capacità sovrannaturale per contrastare il mondo delle tenebre.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare prete/frate :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- ordinazione sacerdotale (vescovo)
- 5 libri [3 + 2 a scelta fra materie umanistiche] (libraio)
- 4 abiti da lavoro, uno per ciascuna stagione: abito religioso (sarto)
- 1 paio di scarpe di qualità: normale (calzolaio)
- 1 mulo o 1 cavallo (allevatore)
- 1 cappello (sarto)
Note:
1 - Per le donne il percorso prevede i ruoli di suora, madre superiora, madre badessa. Per tutte gli altri aspetti (oggetti e condizioni per l’acquisizione del ruolo) non si distinguono dai personaggi maschili.
4 – Giornalista [Indice] – Il direttore del giornale è un po’ strano? Chi controlla la pubblicazione di questo primo esempio di informazione pubblica, uno dei primi pamphlet che cominciano a girare per l’Europa? Poco importa… questa nascente professione è sicuramente molto affascinante e le prospettive per una florida carriera lavorativa, a ben guardare, ci sono tutte…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare giornalista :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 5 libri (libraio)
- 2 abiti (sarto)
- 1 parrucca (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe (o stivali) qualità: buona (calzolaio)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
5 – Maestro di scherma [Indice] – Ex ufficiali dell’esercito, abili spadaccini? La nobile arte della scherma non ha segreti per voi? Un buon modo per racimolare danari è mettere a disposizione le proprie conoscenze marziali alla cittadinanza… Un maestro di scherma deve conoscere l’uso della spada e della pistola, insegnando il modo migliore per non farsi scannare ... una buona cosa in questo periodo. Dopo 30 lezioni potrà rilasciare, se richiesto, un diploma di scherma.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare maestro di scherma :
- avere la cittadinanza
- diploma di scherma (maestro di scherma)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 1 parrucca qualità: normale (parrucchiere)
- 4 abiti, uno per ciascuna stagione (sarto) di qualità: buona
- 1 paia di
stivali, qualità: buona (calzolaio)
- 1 cappello qualità: normale (sarto)
- 1 sciabola (o spada) di qualità: ottima (fabbro)
- 1 pistola di qualità: ottima (fabbro)
6 - Direttore dell’Hotel [Indice] – Diventare direttore dell’Hotel Grand du Paris è veramente un sogno per molti cittadini. Non serve una qualifica di studio particolare, a parte il diploma, né grandi ricchezze. Quello che veramente serve è una grande capacità a trattare con i clienti ed essere maestri nell’arte del bon ton. Charme, eleganza, decisione, grande disponibilità, pazienza, professionalità, intuito, capacità relazionali, una buona dose di senso degli affari… Doti che non sempre si possono imparare e che spesso sono innate…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare direttore dell’hotel::
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 2 libri (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 parrucca di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe (o stivali) di qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- 1 gioiello di qualità: buona (gioielliere)
D) Mestieri che necessitano di titolo di studio
superiore (Laurea) [Indice]
Possono accedere ai corso di studi superiori solo i cittadini già in possesso di un titolo di diploma (sia accademico che di spettacolo).
Per conseguire una laurea è necessario frequentare 10 lezioni (da sommare a quelle prese per il conseguimento del diploma), presso un accademico o un maestro d’arte, a seconda se si voglia conseguire percorso ordinario o un diploma di specializzazione nello spettacolo.
Non si può frequentare più di una lezione al giorno – che verrà certificata sul libretto del lavoro del personaggio, diventando patrimonio effettivo della sua carriera.
Il costo delle lezioni può variare da insegnante ad insegnante, sulla base del libero mercato.
Oltre alle lezioni sarà indispensabile acquistare 3 libri (da sommare a quelli già in possesso del giocatore, per un totale di minimo 6 libri), relativi alle materie pertinenti la carriera scelta – o anche di altro argomento, ma sempre su indicazione ESCLUSIVA del docente.
Una volta terminato il percorso di studi, l’attestato di laurea potrà essere acquistato presso un Rettore, mentre per il diploma di specializzazione nello spettacolo è di pertinenza di un Maestro d’Arte.
1 – Ufficiale (sia per esercito che per la gendarmeria) [Indice] – La vita passata servendo il Luigi XV, in armi, combattendo nell’esercito o tutelando la sicurezza dei cittadini, impiegato nella Gendarmeria…Tutto l’impegno e l’abnegazione messa, le medaglie e i gradi conquistati sul campo non sono sufficienti comunque per raggiungere i posti più alti nel mondo militare. C’è bisogno di altro… E’ tempo di fare carriera, lasciare alle spalle la divisa ed il grado da sottoufficiale e cominciare ad aspirare ad una crescita nelle gerarchie, sia militari, sia di pubblica sicurezza. L’impresa non è facile, e solo i più volenterosi riusciranno… Si dovrà cominciare con il conseguire un diploma.. poi… proseguire nel corso di studi… ¹
Oggetti e condizioni necessarie per diventare ufficiale:
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- 5 libri (libraio)
- 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 abito da lavoro: alta uniforme (sarto)
- 1 parrucca di qualità: normale
- 1 paio di scarpe, qualità: buona (calzolaio)
- 1 paia di
stivali, qualità: buona (calzolaio)
- 1 cappello qualità: buona (sarto)
- 1 sciabola (o spada) di qualità: ottima (fabbro)
- 1 pistola di qualità: ottima (fabbro)
- 1 gioiello di qualità: normale (gioielliere)
- 1 cavallo di qualità: ottima (allevatore)
Note:
1 - Il Maresciallo di Francia e il Commissario Capo di Parigi dovranno avere tutti gli oggetti di qualità: ottima, con l’aggiunta di una pistola ulteriore, di una carrozza di qualità: ottima e due cavalli, sempre di qualità: ottima. Può esserci 1 solo Maresciallo di Francia e 1 solo Commissario Capo a Paris – per aspirare ad una di queste cariche è necessario avere la cittadinanza da almeno 6 mesi. Il Maresciallo di Francia è scelto direttamente dal Re mentre il Commissario Capo è scelto dal Prefetto di Parigi, fra gli ufficiali di più alto grado, rispettivamente dell’esercito e della gendarmeria, che rispondano ai requisiti richiesti.
2 – Medico [Indice] – Seguire il sentiero di Ippocrate, mettendo le proprie conoscenze e la propria arte a servizio della salute degli altri. Il medico è persona di tutto rispetto nella società parigina della metà del settecento, spesso con discrete risorse economiche. Per la peculiare natura della sua missione non si limita comunque a frequentare solo gli ambienti elevati della società, prodigandosi spesso anche per gli strati più poveri della popolazione.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare medico :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 8 libri [6 + 2 a scelta] , dei quali 3 di qualità: buona e 1 di qualità: ottima (libraio)¹
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 abito da lavoro: camice (sarto)
- 1 parrucca di qualità: buona (parrucchiere)
- 1 paia di scarpe o di stivali (o 1 e 1), qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello qualità: buona (sarto)
- 1 gioiello di qualità: buona (gioielliere) o 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 carrozza (falegname)
- 1 cavallo o 1 mulo (allevatore)
- attrezzi da lavoro: strumenti medici (fabbro)
Note:
1 - In questo caso ben si comprende la divisione dei libri. Gli ALMENO 8 volumi richiesti per il conseguimento della carica di medico sono infatti così ripartiti: 3 volumi per il diploma, 3 volumi per la laurea + 2 libri a scelta. In questo caso c’è inoltre una precisa indicazione sulla qualità dei libri posseduti, che dovranno essere in parte di qualità: buona e ALMENO 1 di qualità: ottima.
2 – Chimico/ Farmacista [Indice] – Un po’ erborista, un po’ alchimista… Nell’epoca della Ragione, una figura a cavallo fra la storia ed il futuro; fra la suggestione del mito e la meraviglia della scienza.
Lo studio degli elementi e della capacità di poterne disporre per i più svariati scopi, componendo, creando e permutando… Dal rimedio per il malanno da vendere al medico, alla polvere da sparo, a chissà quale altra diavoleria riusciranno a creare negli alambicchi e nei crogioli dei loro studi…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare medico :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 6 libri [4 + 2 a scelta] , dei quali 3 di qualità: buona e 1 di qualità: ottima (libraio)¹
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 abito da lavoro: camice (sarto)
- 1 parrucca di qualità: buona (parrucchiere)
- 1 paia di scarpe o di stivali (o 1 e 1), qualità: ottima (calzolaio)
- 1 gioiello di qualità: buona (gioielliere) o 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 carrozza (falegname)
- 1 cavallo o 1 mulo (allevatore)
- attrezzi da lavoro: alambicchi, fornelli, provette… (fabbro)
3– Burocrate [Indice] – Nato per vivere fra le scartoffie, si muove benissimo nella farraginosa macchina burocratica parigina, destreggiandosi con grazia fra documenti, libri mastri, libri contabili, fascicoli dell’anagrafe o atti notarili o del tribunale. Un burocrate può diventare segretario di un avvocato, o contabile di una società di commercio… può essere assunto come cancelliere al tribunale o prestare servizio come dipendente dell’anagrafe cittadina… ma soprattutto può trovare impiego presso il Banco di Credito di Francia , la grande banca che gestisce tutto il movimento di denaro del Regno. Abili con i numeri come con i danari.. per alcuni, forse anche troppo bravi…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare burocrate :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 7 libri, dei quali 2 di qualità: buona e 1 di qualità: ottima (libraio)
- 4 abiti, di qualità: buona, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 parrucca di qualità: buona (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe (calzolaio)
- 1 cappello qualità: buona (sarto)
- 1 cavallo o 1 mulo, qualità: normale (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
4– Accademico [Indice] – Lo studio prima di tutto. Una passione smisurata per ogni aspetto dello scibile: filosofia, teologia, biologia, medicina, matematica… scienze occulte… L’accademico vive soprattutto per apprendere e trasmettere. Conoscere, comprendere e, soprattutto, insegnare – che rappresenta la fonte più grande del suo guadagno. Col tempo l’accademico si specializza nell’aspetto della conoscenza che più si confà al proprio interesse, alla propria indole e.. al proprio tornaconto.. ma è comunque una persona in genere dotta e rispettata, a cui è riconosciuto un ruolo di primo piano nella società e il diritto di essere spesso invitato nei salotti culturali, alla moda, delle notti parigine… sesso degli angeli e consistenza delle comete sono gli argomenti più gettonati…
Alcuni accademici poi si lanciano nella pubblicazione, a proprie spese, di alcuni trattati da vendere ai propri allievi come materia di studio… facendo la propria fortuna.. e quella dei librai… loro veri alleati…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare accademico :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 10 libri, dei quali 2 di qualità: ottima e 5 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: buona, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 parrucca di qualità: buona (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe, qualità: buona (calzolaio)
- 1 cappello qualità: buona (sarto)
- 1 gioiello di qualità: buona (gioielliere)
- 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 carrozza (falegname)
- 1 cavallo da tiro o 1 mulo (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
5– Avvocato [Indice] – Una professione che non ha bisogno di grandi spiegazioni. Dopo anni passati a studiare tutti i meandri della chiavica giuridica francese.. e non solo francese… ci si prepara a difendere i cittadini (tutti indistintamente clienti, sempre e comunque onesti ed innocenti) davanti alla corte di giustizia parigina.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare avvocato :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 8 libri, dei quali 2 di qualità: ottima e 3 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 abito da lavoro: toga (sarto)
- 2 parrucche, delle quali almeno 1 di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada (fabbro) ¹
- 1 gioiello di qualità: ottima (gioielliere)
- 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 profumo di qualità: buona (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: buona (falegname)
- 1 cavallo (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
Note:
1 - In questa professione ed in altre a seguire è previsto nel patrimonio la presenza di una spada, di una pistola o, comunque di un’arma. Nel caso in cui la presenza nel patrimonio di questo genere di oggetti sia incompatibile con il background (ad esempio: pg femminile particolarmente indifferente alle armi) è possibile sostituirlo con altro oggetto di uguale valore: un secondo gioiello, un altro profumo, una seconda opera d’arte…
6 – Arciprete (Madre Superiora) [Indice] – Un gradino più in alto nella gerarchia religiosa, conquistato con abnegazione e studio. Aumentano i poteri nei confronti dei sottoposti e, soprattutto, l’autorità sulle “anime” del gregge parigino.
Aumentano anche le “sovvenzioni” economiche… ma.. un santuomo di certo non se ne cura.. o no?
La madre superiora invece gestisce ed organizza una conventicola di suore, determinando i ritmi e compiti della vita quotidiana all’interno della piccola comunità.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare arciprete (madre superiora):
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- ordinazione sacerdotale (vescovo)
- 8 libri, dei quali 1 di qualità: ottima e 2 di qualità: buona (libraio)
- 1 abiti da lavoro: vestito da prelato (sarto)
- [solo per pg maschili] 2 parrucche, delle quali almeno 1 di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- 1 carrozza (falegname)
- 1 cavallo (allevatore)
7– Caporedattore [Indice] – Aumentano le responsabilità oltre all’autorevolezza, all’autorità (comando sui sottoposti) e ad un miglior trattamento economico. Il Caporedattore organizza i giornalisti, in un lavoro coordinato volto a sviluppare un prodotto editoriale sempre migliore…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare caporedattore :
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- essere stato giornalista per almeno un mese
- 6 libri, dei quali 2 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 1 parrucca di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paia di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada (fabbro)
- 1 gioiello di qualità: buona (gioielliere) o 1 oggetto d’arte (artista)
- 1 profumo (parrucchiere)
- 1 cavallo di qualità: buona (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
8 – Maestro d’Arte [Indice] – Il lungo studio nel campo dell’arte ha permesso ad un Artista (musicista, pittore, scultore, attore…) di conseguire un diploma di specializzazione, permettendogli di accedere ad un livello superiore nel mondo dell’arte e dello spettacolo, che gli riconosce un’indiscutibile maestria nell’uso del proprio strumento, sia esso il corpo, la voce, uno strumento musicale o l’arte visiva. Con l’acquisto di una regolare licenza di professione il personaggio ha pertanto anche la possibilità di guadagnare sfruttando l’insegnamento, diventando così “maestro d’arte” a tutti gli effetti e/o producendo opere d’arte ¹ di valore.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare maestro d’arte :
- avere la cittadinanza
- diploma (maestro d’arte)
- diploma di specializzazione (maestro d’arte)
- 1 licenza di professione (funzionario regio)
- 4 libri, dei quali 2 di qualità: buona e 1 di qualità: ottima (libraio)
- 3 abiti di qualità: ottima (sarto)
- 2 abiti da lavoro: costumi di scena, grembiuli da scultore/pittore (sarto)
- 1 parrucca (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe (o stivali) qualità: ottima (calzolaio)
- 2 oggetti d’arte (artista) o 1 opera d’arte (maestro d’arte)
- 1 profumo di qualità: buona (parrucchiere)
- 1 cappello di qualità: ottima (sarto)
- 1 carrozza di qualità: buona (falegname)
- 1 cavallo di qualità: normale (allevatore)
- attrezzi da lavoro: [attori, musicisti, pittori] maschere, strumenti musicali (falegname), [scultori] arnesi da scultura (fabbro) ²
Note:
1 – L’oggetto “opera d’arte” può essere anche una sinfonia comporta da
un musicista per qualche magnate – cosa che è sempre accaduta
2 - E’ evidente che in questo
caso il tipo di “attrezzo da lavoro” dipende dal contesto in cui si opera, per
cui si fa riferimento a diversi artigiani. Un maestro d’arte scultore
ovviamente acquisterà SOLO gli strumenti
dal fabbro, mentre un musicista si avverrà dell’opera di un falegname.
E) Professioni superiori – Evoluzioni [Indice]
Trattasi di professioni e di incarichi di alta responsabilità gestionale dell’intera struttura dei mestieri… e del sistema in on (in gioco) dell’intera Paris.
Sono tutti mestieri “derivati”, dipendenti cioè dall’evoluzione in gioco di un personaggio che ha ricoperto incarichi direttamente collegati. Il motivo risiede anche nella peculiarità del “potere” riservato a queste professioni, spesso appunto collegato alla gestione diretta della città. Senza snaturare il sistema proposto, estremamente libero, si rende necessario un margine di controllo sul tipo di logica che segue un giocatore intenzionato a far ricoprire al proprio personaggio cariche elevate – offrendogli alcuni momenti di “rodaggio” (livello inferiore) per sperimentare il proprio modo di giocare in un contesto gestionale.
a) Dalla professione di Burocrate
1 – Funzionario Regio [Indice] – E’ una delle figure più importanti nel sistema di gestione di Parigi. Il funzionario regio ricopre il ruolo di controllore dell’andamento delle attività produttive e commerciali della città, verificando il corretto svolgimento della vita economica, degli esercizi commerciali e dei singoli cittadini. Nell’ambito della sua funzione, compie indagini sulla contabilità, sul pagamento di eventuali tasse, sulla regolarità degli aspetti formali legati alla gestione di un’impresa...Il funzionario regio riveste, da questo punto di vista, un ruolo di controllo e investigazione, a metà fra ispettore delle imposte e guardia di finanza nel mondo moderno. In pratica, avvalendosi dell’aiuto delle forze dell’ordine, potrebbe compiere irruzioni in un locale dove si è venuto a sapere che un sedicente commerciante d’arte sta vendendo quadri, senza avere pagata la regolare tassa di commercio (licenza di professione)… O può far chiudere una attività che contravviene una qualsiasi norma o non è in regola con i documenti previsti… Nell’ambito delle sue competenze, il funzionario regio concede inoltre (previa presentazione di domanda e pagamento di regolare tassa) la licenza di professione, verificando di persona che i soggetti abbiano adempiuto a tutte le condizioni necessarie per ottenerle.
Dato il delicato incarico che devono assolvere, i funzionari regi si circondano facilmente di inimicizie e rancori, cosa che costringe alcuni di loro ad assoldare guardie del corpo (servitori) per garantirsi un margine di sicurezza. Si dice che i funzionari regi siano chiamati “gli incorruttibili”… sarà poi vero?
Oggetti e condizioni necessarie per diventare funzionario regio:
- avere la cittadinanza
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- 10 libri, dei quali 4 di qualità: ottima e 4 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paia di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 1 pistola di qualità: ottima (fabbro)
- 1 gioielli di qualità: ottima (gioielliere)
- 1 opera d’arte (maestro d’arte)
- 1 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 1 cavalli di qualità: ottima (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
2 – Prefetto di Parigi [Indice] – Quella del Prefetto è la carica più alta a Parigi, dopo il Re ed i ministri… La più alta carica, comunque, raggiungibile, da un personaggio (non png).
C’è un solo Prefetto di Parigi, scelto direttamente dal re Luigi XV, fra le persone che rispondono a tutte le caratteristiche richieste. Il Prefetto di Parigi resta in carica 1 anno, ma il suo contratto può essere rinnovato tacitamente. Il Prefetto ha poteri praticamente assoluti in città, potendo dare anche istruzioni alla Gendarmeria e all’Esercito di stanza a Parigi, qualora ce ne fosse bisogno. Resta fuori dalla sua sfera di influenza (quanto effettivamente non si sa…) l’ambito giuridico – per cui, almeno teoricamente, un giudice potrebbe incriminarlo nel momento in cui un prefetto si macchia di qualche reato, suffragato da prove. Spetta comunque al Re avere l’ultima parola sulle sue sorti.
Essenzialmente il Prefetto di Parigi ha il compito di vigilare sull’ordine pubblico, congiuntamente alle forze armate e alla gendarmeria, ma l’aspetto più delicato del suo incarico è controllare i movimento economici e produttivi in città, intervenendo d’autorità con correzioni sui costi di produzione delle merci, sul prezzo di vendita, sugli stipendi e sui salari… anche attraverso l’introduzione di tasse e balzelli. Ovviamente gli interventi in questo senso devono essere mirati e ispirati al buon senso… per quanto ne possa avere un essere umano, saggio e disinteressato… (!!)
Un’altra questione di cui si occupa il Prefetto di Parigi è la verifica delle condizione per la concessione delle “Patenti di Nobiltà” , per chi ne fa richiesta e risponde ai requisiti necessari per accedere alla “aristocrazia della roba” (possibilità introdotta da Luigi XIV, poi molto diffusa sotto il figlio, Luigi XV il beneamato). Anche in questo caso è comunque il re, con un atto supremo, a sancire l’acquisizione della patente.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare prefetto di Parigi :
- avere la cittadinanza da almeno 1 anno
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- praticare il mestiere del funzionario regio dal almeno 2 mesi
- 1 segretario (burocrate)
- 1 servitore (qualsiasi cittadino o straniero disposto a farlo)
- 12 libri, dei quali 4 di qualità: ottima e 4 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 2 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 2 pistole di qualità: ottima (fabbro)
- 2 gioielli di qualità: ottima (gioielliere)
- 2 opere d’arte di qualità: ottima (maestro d’arte)
- 2 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 2 cavalli, di qualità: ottima (allevatore)
- 1 abitazione
3 – Direttore del Banco di Credito di Francia [Indice] – Direttore della banca che ha sede a Parigi. Il luogo da cui passano tutti i movimenti dei capitali pubblici e privati. La banca offre un servizio di sportello bancario, con un buon tasso di interesse sui conti versati. Può garantire prestiti fino e operazioni di investimento di capitale… Chiunque può impegnarsi e diventare direttore della potente Banco di Credito di Francia, assumendo personale per gli sportelli e facendo fruttare i capitali depositati in investimenti di varia natura…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare direttore del Banco di Credito di Francia:
- avere la cittadinanza da almeno 4 mesi
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- praticare il mestiere del burocrate dal almeno 1 mese
- 10 libri, dei quali 4 di qualità: ottima e 4 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paia di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 1 pistola di qualità: ottima (fabbro)
- 1 gioielli di qualità: ottima (gioielliere)
- 1 opera d’arte (maestro d’arte)
- 1 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 1 cavalli di qualità: ottima (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
b) Dalla professione di Accademico
1 – Rettore [Indice] – Il massimo grado nella carriera d’insegnamento. I rettori sono persone di grande cultura, per la maggior parte specializzati in una particolare branca dello scibile. Il loro compito principale è comunque quello di seguire i laureandi e conferire loro il massimo titolo di studio previsto per questa città, la laurea appunto. Oltre a questo incarico, i rettori di Parigi dettano gli indirizzi generali dell’attività di insegnamento, seguendo e organizzando i vari accademici. In questo periodo pare che l’università di Parigi stia definendo un proprio sistema di organizzazione interna…
Oggetti e condizioni necessarie per diventare rettore :
- avere la cittadinanza da almeno 6 mesi
- praticare come accademico da almeno 1 mese
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- 1 segretario (burocrate)
- 15 libri, dei quali almeno 8 di qualità: ottima
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 parrucca di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 1 cappello qualità: ottima (sarto)
- 2 gioielli di qualità: ottima (gioielliere)
- 1 opera d’arte (maestro d’arte)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 1 cavallo, di qualità: ottima (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
c) Dalla professione di Avvocato
Raggiunta la qualifica di avvocato, il personaggio può scegliere una delle due carriere distinte previste dal sistema di lande: 1) carriera giuridica, aspirando a diventare un giudice all’interno del tribunale di Parigi; 2) carriera notarile, diventando un elemento fondamentale del sistema amministrativo parigino.
1 – Giudice [Indice] – L’organo al vertice della struttura giuridica della città di Parigi. Ha il compito di giudicare secondo la legge e secondo coscienza in merito a qualsiasi fatto o controversia gli sia sottoposta a giudizio. Non promulga leggi. Si avvale della forza pubblica nei limiti dello svolgimento del suo incarico. Il giudice nell’esercizio delle proprie funzioni è indipendente dall’amministrazione di Parigi, rispondendo solo al Re ed al ministro di Giustizia (e agli Stati Generali, qualora siano convocati).
Oggetti e condizioni necessarie per diventare giudice:
- avere la cittadinanza da almeno 6 mesi
- praticare il mestiere dell’avvocato da almeno 1 mese
- 1 cancelliere (burocrate)
- 1 servo (qualsiasi cittadino o straniero disposto a farlo)
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- 12 libri, dei quali 4 di qualità: ottima e 6 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 abiti da lavoro: toga (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 2 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 1 pistola di qualità: ottima (fabbro)
- 1 gioiello di qualità: ottima (gioielliere)
- 1 opera d’arte di qualità: buona (maestro d’arte)
- 1 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 2 cavalli di qualità: ottima (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
2 – Notaio [Indice] – Altra figura molto importante nella struttura sociale – giuridica ed economica di Parigi. Un atto firmato da un notaio è, di fatto, l’unico documento valido per sancire avvenute transazioni di oggetti, immobili, persino servi (ecc...) fra cittadini, oppure per sancire l’esistenza giuridica di una società, di un gruppo o di una corporazione… Pensare di poter fare a meno dell’opera di un notaio è possibile.. ma molto improbabile all’atto pratico. Si può prendere liberamente accordi fra gli individui per decidere il pagamento di una prestazione o il compenso per un lavoro svolto… ma siamo sicuri che poi sia effettivamente rispettato l’accordo? Possedere un documento firmato da un notaio, da poter esibire al momento giusto davanti ad un giudice è un buon modo per essere più tranquilli… confidando sempre sulla onestà del notaio stesso.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare notaio:
- avere la cittadinanza da almeno 6 mesi
- praticare il mestiere dell’avvocato da almeno 1 mese
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- licenza di professione (funzionario regio)
- 1 segretario (burocrate)
- 1 servo (qualsiasi cittadino o straniero disposto a farlo)
- 12 libri, dei quali 4 di qualità: ottima e 6 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 2 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 1 pistola di qualità: ottima (fabbro)
- 2 gioielli di qualità: ottima (gioielliere)
- 1 opera d’arte di qualità: buona (maestro d’arte)
- 1 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 2 cavalli di qualità: ottima (allevatore)
- attrezzi da lavoro: materiale da cancelleria (libraio)
d) Dalla professione di Arciprete
1 – Vescovo (Madre Badessa) [Indice] – Vescovo (riservato ai soli pg maschili): prelato della gerarchia ecclesiastica, gestisce la grossa comunità di fedeli, di religiosi e religiose (preti, arcipreti, suore…). I vescovi presenti a Parigi vengono ordinati dal cardinale, fra gli arcipreti che rispondono ai requisiti necessari ad adempiere a quel compito. I vescovi presenti a Parigi non sono tutti della città: ciascun vescovo ha assegnata dal cardinale, al momento della nomina, una diocesi di riferimento (vescovo di Parigi, vescovo di Marsiglia, vescovo di Brest…). La loro presenza in città è giustificata per questioni legate alla corte di Francia e alla gestione della comunità cristiana nel punto nevralgico della Francia. I vescovi hanno inoltre il compito di ordinare sacerdoti i religiosi che hanno compiuto il percorso di preparazione. Un vescovo resta in carica per l’intera sua esistenza o finché non venga privato del titolo, per scelta individuale o per altri gravi motivi (spetta comunque al Cardinale pronunciarsi in merito).
Madre Badessa (riservato ai soli pg femminili): è il livello massimo, riservato ad una donna, a cui si può aspirare all’interno della gerarchia ecclesiastica del tempo. La madre badessa ha il compito di gestire l’intera comunità di conventicole (suore e madri superiori) presenti, rispondendo del suo lavoro solo al vescovo di Parigi e al Cardinale. Può esserci una sola madre badessa a Paris, scelta direttamente dal Cardinale fra le madre superiori che rispondono alle esigenze di richieste. Una Madre Badessa resta in carica per l’intera sua esistenza o finché non venga privata del titolo, per scelta individuale o per altri gravi motivi (spetta comunque al Cardinale pronunciarsi in merito).
Oggetti e condizioni necessarie per diventare vescovo:
- avere la cittadinanza da almeno 6 mesi
- esercitare le funzioni di arciprete da almeno 1 mese
- ordinazione sacerdotale (vescovo)
- ordinazione vescovile (cardinale)
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- 1 segretario (burocrate)
- 1 servo (qualsiasi cittadino o straniero disposto a farlo)
- 12 libri, dei quali 6 di qualità: ottima e 4 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti da prelato (sarto)
- [per i soli vescovi] 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 2 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 2 gioielli di qualità: ottima , [per i soli vescovi: 1 dei quali uno è l’anello vescovile] - (gioielliere)
- [per i soli vescovi] 1 bastone pastorale (fabbro)
- 1 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 opera d’arte di qualità: normale (maestro d’arte)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 2 cavalli , qualità: buona (allevatore)
2 – Cardinale – [Indice] (riservato ai soli pg maschili) Una delle figure più potenti in Francia, non solo nella sua qualità di prelato ma anche come uomo politico.. capace persino di influenzare direttamente la corte di Versailles. Fra i predecessori si contano persone del livello di Richelieau e Mazzarino. Il Cardinale, in ambito religioso, riveste nella sua persona sia fa le funzioni del Re, sia quelle del giudice, sia quelle del Prefetto di Parigi, gestendo in modo assoluto l’intera comunità religiosa. Il suo giudizio è insindacabile e suo è il diritto di ordinare o rimuovere vescovi o madri badesse.
Esiste un solo Cardinale è scelto dal Papa (leggi: lo staff di Lande) fra i vescovi che rispondono a tutte le caratteristiche richieste. Il suo ministero dura per l’intera esistenza, a meno che non venga rimosso per gravi motivi per disposizione papale.
Oggetti e condizioni necessarie per diventare vescovo:
- avere la cittadinanza da almeno 1 anno
- esercitare le funzioni di vescovo da almeno 4 mesi
- ordinazione sacerdotale (vescovo)
- ordinazione vescovile (cardinale)
- diploma (accademico)
- laurea (rettore)
- 2 segretari (burocrate)
- 1 servo (qualsiasi cittadino o straniero disposto a farlo)
- 12 libri, dei quali 6 di qualità: ottima e 4 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti da prelato (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paio di scarpe, qualità: ottima (calzolaio)
- 2 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 2 gioielli di qualità: ottima , dei quali uno è l’anello vescovile - (gioielliere)
- 2 opere d’arte di qualità: ottima (maestro d’arte)
- 2 profumi di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 2 cavalli di qualità: ottima (allevatore)
- 1 attrezzo da lavoro: bastone pastorale (fabbro)
- 1 (abitazione) concessione immobiliare (prefetto di Parigi)
Si può essere aristocratici per tanti motivi: per nascita.. per onori in guerra.. .ma lo si può diventare anche per aver “acquistato un titolo”. Fu un espediente molto furbo adottato dal padre dell’attuale re di Francia, il compianto (solo per alcuni) Luigi XIV, meglio conosciuto come Re Sole.
Per conseguire lo scopo di diventare appunto “assoluto”, accentratore di tutto il potere, si convinse, a buon diritto, che sarebbe stato bene scalzare un po’ il potere ed il ruolo dell’antica nobiltà francese, forte dei diritti acquisiti in secoli di partecipazione quasi paritetica con il sovrano.. Per ottenere questo agì su più fronti.. due fra i più eclatanti: 1) costruì Versailles, progettandola come “gabbia dorata” per tutta la nobiltà francese (non solo parigina), costretta a vivere alle dipendenze dirette del sovrano, in un complesso di riti formali, volti al conseguimento della regia “attenzione”, da cui non si poteva sfuggire. 2) Fece leva sulla classe “media”, mercantile e commerciale, offrendo vantaggi e “riconoscimenti” in cambio di un appoggio formale, in chiave anti-aristocratica. Il vantaggio più immediato e allettante, fu l’offerta delle cosiddette cariche nobiliari a pagamento – titoli aristocratici letteralmente “acquisiti” da facoltosi personaggi che sognavano un blasone per sé e per la propria discendenza. Fu un enorme successo della politica di Luigi XIV… almeno nel primo periodo. Incamerare danaro e appoggi politici. Luigi XV continuò questa pratica…
Sarà possibile accedere al rango aristocratico, partendo dal gradino più basso e provando poi a fare carriera nella scala gerarchica nobiliare: 1) Cavaliere; 2) Barone; 3) Visconte; 4) Conte; 5) Marchese; 6) Duca. I costi e passaggi sono regolati dalle disposizioni specifiche previste dal Prefetto di Parigi.
Per acquistare una “patente di nobiltà” è necessario disporre dei seguenti requisiti:
- avere la cittadinanza da almeno 1 anno
- 2 guardie del corpo (qualsiasi cittadino o straniero disposto a farlo)
- 20 libri, dei quali 6 di qualità: ottima e 10 di qualità: buona (libraio)
- 4 abiti, di qualità: ottima, uno per ciascuna stagione (sarto)
- 2 parrucche di qualità: ottima (parrucchiere)
- 2 paio di scarpe, di qualità: ottima (calzolaio)
- 2 paia di stivali, di qualità: ottima (calzolaio)
- 2 cappelli di qualità: ottima (sarto)
- 1 spada di qualità: ottima (fabbro)
- 2 pistole di qualità: ottima (fabbro)
- 2 gioielli di qualità: ottima (gioielliere)
- 2 profumo di qualità: ottima (parrucchiere)
- 1 carrozza di qualità: ottima (falegname)
- 3 cavalli, qualità: ottima (allevatore)
- 2 opere d’arte di qualità: ottima (maestro d’arte)
- 1 (abitazione) concessione immobiliare (prefetto di Parigi)
Dopo un tempo ragionevole di tre mesi dall’acquisizione del
Titolo Nobiliare, il Nobile inizia ad averne dei… Vantaggi. Una rendita mensile
per il proprio investimento.
Cavaliere una rendita mensile di 5000
Luigi
Barone/Baronessa una rendita mensile di 10000 Luigi
Visconte/Viscontessa una rendita mensile di 20000 Luigi
Conte/Contessa una rendita mensile di 35000 Luigi
Marchese/Marchesa una rendita mensile di 60000 Luigi
Duca/Duchessa una rendita mensile di 100000 Luigi
Elenco dei Mestieri in
relazione al tipo di produzione & di commercio [Indice]
Elenco dettagliato degli
oggetti che possono essere prodotti [Indice]
Tutti gli oggetti potranno essere “personalizzati” al momento della loro realizzazione, in modo da essere corredati da una breve descrizione della sua fattura o da un “titolo” (come nel caso di un libro o di una licenza di professione specifica), come dal nome dell’artigiano e/o quello del committente.
Gli oggetti che non saranno accompagnati da descrizione potranno essere “accumulati”, perché ritenuti identici.
- Libro ( qualità: normale, buona, ottima)
- Cavallo (qualità: normale, buona, ottima)
- Mulo (qualità: normale, buona, ottima)
- Cane (qualità: normale, buona, ottima)
- Gatto (qualità: normale, buona, ottima)
- Parrucca ( qualità: normale, buona, ottima)
- Profumo ( qualità: normale, buona, ottima)
- Arma (qualità: normale, buona, ottima)
- Attrezzo da lavoro (macchinari da stampa, attrezzatura per allevatori, strumenti per coiffeur, strumenti per fabbro, strumenti per sartoria, strumenti per gioielliere, attrezzi per carpenteria, strumenti medici)
- Opera d’arte (qua